Grifo nel deposito dei rimpianti

655
Rossoverdi rinati col cambio di modulo. Al

Il miglior primo tempo della stagione si conclude solo 1-0 e nella ripresa la Ternana riesce a pareggiare e quasi a sorpassare. La nota più positiva? Il pubblico

 

“Esiste un deposito dove vengono raccolte tutte le occasioni perse e gli appuntamenti mancati. Il suo nome è rimpianto”.

Questa frase della scrittrice contemporanea Carla Felice riassume un po’ la sensazione provata dagli amanti del Grifo al termine del derby di ieri, terminato con un giusto uno a uno dopo che i grifoni avevano disputato il miglior primo tempo di quest’anno nelle partite casalinghe.

Primo tempo dominato sul piano del gioco dal Perugia, finalmente molto propositivo in fase offensiva, ma che, purtroppo, è terminato solo col minimo vantaggio, vuoi per il grave errore dal dischetto di De Luca, vuoi per qualche errore di finalizzazione dell’ultimo passaggio.

E quando non chiudi la gara molto spesso rischi di aprire quel deposito delle occasioni perse chiamato rimpianto perchè nella ripresa la musica è subito cambiata.

Lucarelli, infatti, ha buttato nella mischia due dei suoi tre gioiellini, Palumbo e Partipilo, che insieme al fuoriclasse Falletti, in campo dall’inizio, hanno alzato il tasso tecnico offensivo dei rossoverdi e fatto pendere a loro favore l’inerzia della gara.

Proprio una giocata di Falletti propiziava l’immediato pareggio di Pettinari e da lì in poi il bel Grifo del primo tempo ripiegava le ali, rischiando in un paio di circostanze che il predominio territoriale delle fere sfociasse nel gol del vantaggio.

I rimpianti biancorossi, comunque, aumentavano in un’occasione anche nell’opaco secondo tempo disputato, quando Segre buttava alle ortiche l’unica occasione creata dalla squadra di Alvini per riportarsi in vantaggio.

Il brivido finale del rigore, giustamente non fischiato dall’ottimo Guida perchè la palla, prima di essere carambolata sul braccio di Vanbaleghem era sbattuta ampiamente sulla coscia del giocatore, chiudeva una gara combattuta e ben giocata, a tempi alternati, dalle due squadre.

Il simbolo di questa differenza di prestazione del Perugia nei due tempi è stata la gara di Marcello Falzerano, autentica spina nel fianco della difesa ternana con le sue continue penetrazioni sulla sua fascia destra di competenza, impalpabile nel secondo tempo se non per l’errore in uscita, purtroppo, che ha dato il là all’azione del gol del pareggio ternano.

Ma anche l’altro protagonista dello splendido primo tempo, Kouan, autore del bel gol dei grifoni, calava un po’ di rendimento nella ripresa.

Detto di Falzerano e Kouan ci è piaciuta molto la prova del difensore Sgarbi, che fa seguito alla bella prestazione di Parma mentre la nota negativa è la brutta gara di De Luca, condizionata, probabilmente, come affermato anche da mister Alvini nel dopo gara, dal grave errore dal dischetto del centravanti, sparito dal campo nei quasi ottanta minuti, recupero compreso, della tenzone.

Ma la nota più positiva viene dal pubblico, tornato per l’occasione a riempire un “Curi” esaurito limitatamente all’attuale capienza di 7.556 spettatori, quelli presenti ieri, compresi gli 843 supporters rossoverdi.

Uno spettacolo, quello che balzava all’occhio, dopo la tanta, troppa desolazione di tante partite giocate in un “Curi” semivuoto.

Ci auguriamo che il bel primo tempo di ieri possa essere da stimolo per le prossime gare, anche perchè con i pareggi, nove in totale sulle diciotto gare, quattro su otto in casa, il 50% in entrambi i casi, troppi, a fronte anche di due sconfitte e solo tre vittorie al “Curi”, non si invoglia la gente a venire allo stadio.

Il pareggio con la Ternana, altro piccolo rimpianto, fa nuovamente uscire dalla zona preliminare il Perugia, scivolato al nono posto con i suoi ventisette punti, un buon bottino rispetto al troppo prudente obiettivo della salvezza sbandierato dall’inizio dalla società.

Piazzamento adeguato al valore della rosa, invece, a nostro parere, come abbiamo da sempre sostenuto.

Bottino finale del girone d’andata che il Perugia potrebbe provare a rimpinguare nell’ultima gara, quella di Monza, contro l’ottima squadra  di mister Stroppa.

Il condizionale è però d’obbligo, sia per le difficoltà intrinseche della gara dell’ “U-Power Stadium”, alla luce del valore della squadra brianzola, reduce da un’ottima striscia di risultati positivi, sia per il pericolo rinvio che incombe sulla gara del giorno di Santo Stefano a causa dei numerosi casi di Covid-19 nel gruppo squadra del Monza che hanno già determinato il rinvio della partita di ieri a Benevento. Staremo a vedere come si evolverà la situazione nei prossimi giorni.

Nel frattempo, chi scrive, a nome di tutta la redazione di SportPerugia, formula i più sentiti Auguri di Buon Natale ai nostri affezionati lettori e alle loro famiglie.

Danilo Tedeschini