Kouan: “Non dovevo nemmeno giocare, ho sfruttato la chance”

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Tutto è iniziato grazie all’AC Perugia Calcio e alle sue persone, perché una società è per sua natura il luogo del noi, dell’agire comune, della possibilità di migliorarsi insieme. Non è mai semplice trovare le parole giuste per salutare le persone da cui hai ricevuto tanto, che hanno saputo trasmetterti amore, stima e rispetto. Grazie Perugia. La mia gratitudine e il mio ringraziamento vanno a tutti coloro che hanno fatto parte della mia carriera in questa società: il Presidente, gli allenatori, senza dimenticare i medici, i fisioterapisti, i magazzinieri, gli addetti al marketing e alla comunicazione. Tutte le persone dell’AC Perugia Calcio, tutti ugualmente fondamentali per rendere questo sport una delle più grandi fonti di emozioni positive e valori. Grazie ai compagni di squadra con cui ho avuto l’onore di lavorare e di crescere sia come atleta che come uomo, condividendo successi e momenti difficili. A Perugia ho trovato amici autentici, ognuno mi ha insegnato qualcosa. Spero di essere riuscito a trasmettervi lo stesso nutrimento e la stessa carica.

Kouan: “Non dovevo nemmeno giocare, ho sfruttato la chance”. Il match-winner di Pesaro: “Gol dedicato a mamma e zio”

 

Al 26′ del primo tempo, il centrocampista del Perugia Christian Kouan ha trovato il suo quarto gol in campionato che ha regalato al Grifo tre punti importanti. Queste le sue parole a fine gara.

“Sounas ha avuto un piccolo problema e solo stamattina ho saputo che sarei stato titolare – afferma il centrocampista ai microfoni di Umbria Tv – A quel punto ho pensato di sfruttare al massimo la chance che mi ha dato il mister. E’ andata bene, anche se cerco sempre di dimostrare il mio valore.

Dal mercato di gennaio sono arrivati dei rinforzi, ma siamo consapevoli che nessuno è indispensabile. Tutti vogliamo aiutare la squadra. La maglia del Grifo è molto prestigiosa e bisogna dare tutto quando la indossi. Mancano solo i tifosi e speriamo di riaverli presto vicino.

Ho preso la sfera di testa sul gol. Prima del riposo ho avuto un’altra occasione ma non è andata bene perché pensavo di poterla stoppare, ma ho perso il tempo giusto per colpirla di testa in modo corretto.

Questo gol lo dedico a mia mamma e mio zio che sono in Francia”.

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Luca Fiorucci