Grifo: beata gioventù

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Un lampo del classe 2006 decide il match casalingo di sabato sera

Nella vittoria con la Juve Next Gen. c’è lo zampino dei tanti Under 19 mandati in campo da Formisano. Proiezione del terzo posto a quota 70, al Perugia serve una media punti alta

 

Il Perugia interrompe la lunga serie positiva della Juventus Next Generation, ma quel che più conta, torna al successo, battendo meritatamente due a zero la squadra torinese, riscattando subito la brutta prestazione di Sassari. Non è stata certo una partita brillantissima, anche se a tratti la squadra di mister Formisano non è dispiaciuta e con un gol per tempo di Sylla e Lewis, si è assicurata la preziosissima intera posta.

Preziosissima perché tutte le avversarie dirette per il terzo posto, la scatenata Carrarese, cinque a uno al Sestri Levante, Gubbio e Pescara in trasferta, hanno anch’esse vinto e non riuscire a battere i bianconeri avrebbe prodotto una classifica molto pericolosa per i grifoni, che conservano il loro quarto posto, salendo a quota quarantanove, sempre con due lunghezze di vantaggio sul Gubbio e cinque sul Pescara, con le prime due, Cesena e Torres, che continuano anche loro a vincere, rimanendo assolutamente fuori portata per i grifoni.

Un rapido calcolo che abbiamo fatto porrebbe a settanta punti la quota terzo posto. Potrebbero bastarne anche sessantanove ma poi entrerebbe in gioco la differenza reti a parità degli scontri diretti, al momento sfavorevole ai grifoni per cui, per arrivare a settanta punti, il Perugia deve necessariamente totalizzarne ventuno in dieci gare, cinque in casa e cinque fuori, oltre due punti a partita, con sei vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta che, però, non deve capitare nella gara di Carrara. Compito molto difficile considerando anche che, nelle dieci gare con mister Formisano in panchina, di punti il Perugia ne ha totalizzati diciannove, giocando, oltretutto, ben sei gare in casa e solo quattro fuori.

Per rilanciare la squadra di mister Formisano, ci voleva evidentemente la Juventus, anche se in versione Next Gen, col Perugia che finora è l’unica squadra ad aver fatto bottino pieno nelle due gare contro i bianconeri, la cui prima squadra a Perugia ha perso due scudetti e, all’epoca della prima Serie A, quella con Castagner e D’Attoma, non era mai riuscita a violare il “Curi”, stadio evidentemente indigesto per le zebre.

Mister Formisano, di fronte alle numerose assenze, ha avuto il merito di dare fiducia ai suoi ragazzi dell’Under 19 che, in campo danno l’anima, al di là delle loro capacità tecniche. Oltre ai giovani la nota positiva è quella dei marcatori delle due reti, Sylla e Lewis, proprio gli unici arrivi del mercato di Gennaio, a dimostrazione della bontà delle scelte di Giugliarelli, anche se rimaste incompiute, soprattutto nel reparto di centrocampo, che rimane quantitativamente limitato, costringendo Formisano a sopperire con i suoi ragazzi. Ha debuttato come titolare Agosti, buona la sua prova nella ripresa dopo un primo tempo poco brillante.

Come accennato, il Perugia ha disputato una gara offensiva, anche se qualitativamente a corrente alternata, ma è stato bravo e cinico nello sfruttare le occasioni create, la seconda con la collaborazione del portiere di riserva piemontese, Scaglia, il titolare Daffara era rimasto vicino ad Allegri in panchina col Frosinone, concedendo però qualcosa di troppo alla Juve N.G., che colpiva anch’essa  l’ennesimo legno (con lo stellone di Formisano a fare, evidentemente, di nuovo capolino), che poteva riaprire la gara.

Oltre ai due marcatori, probabilmente i migliori tra i grifoni, non ci è dispiaciuto Paz, mentre Matos poi uscito all’intervallo, è stato autore del pregevole assist per Sylla. Un po’ sottotono ci sono apparsi, invece, Torrasi e Lisi, mentre anche Seghetti non ha entusiasmato. Un plauso, infine, al giovane Souare, subentrato a Dell’Orco, purtroppo ancora infortunatosi, autore di una discreta prestazione.

Sabato sera altro turno casalingo contro la terzultima in classifica, quella Recanatese, allenata fino a due turni fa da mister Giovanni Pagliari, esonerato dopo una lunga serie di risultati negativi che hanno fatto precipitare i marchigiani dalla zona playoff al terzultimo posto. Il nuovo tecnico Filippi ieri ha debuttato con una vittoria, invero molto fortunata, causata da un autogol alla “Mai dire gol”, nella gara casalinga contro la Vis Pesaro, ma  i grifoni non posso fare sconti.

Una partita assolutamente da non sottovalutare, per carità, ma la vittoria è alla portata del Perugia e dovrà essere incamerata a tutti i costi, cercando anche di sfruttare il calendario che, nel prossimo turno, vedrà le dirette avversarie, Carrarese, Gubbio e Pescara, tutte impegnate in trasferta, rispettivamente, a Pineto gli apuani, ad Alessandria contro la Juve N.G. il Gubbio e a Sassari con la Torres il Pescara. Quale migliore occasione per guadagnare punti sulle rivali?

Danilo Tedeschini