‘Questione Caserta’: priorità al futuro del Grifo, serve un passo indietro anche della società

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Continua la fase di ‘stallo’ nel rapporto tra Fabio Caserta e il Perugia. Il tecnico calabrese nelle ultime ore ha avuto un contatto con il Presidente Santopadre, che non è servito a risolvere la situazione.

QUESTIONE STIPENDI – Posto che tra Perugia e Benevento c’è un intesa sull’indennizzo per liberare l’allenatore e posto che tra Caserta e la società campana c’è un accordo sul contratto futuro, a cifre molto inferiori di quelle di cui si parla e non così lontane da quelle che lo stesso Caserta avrebbe percepito a Perugia, ora il nodo resta la modalità della rescissione.

Santopadre avrebbe chiesto a Caserta di rinunciare al contratto in essere, chiaramente per accordarsi poi con il Benevento e allo stesso tempo di ‘lasciare’ le ultime mensilità (maggio – giugno) della stagione appena conclusa. Si parla di un importo lordo di circa 70mila euro, staff tecnico compreso. Una richiesta, quella del massimo dirigente biancorosso, avanzata non solo per il ‘dispiacere’ legato alla rinuncia all’allenatore della promozione ma anche per quella che viene definita una ‘prassi’. Nel calcio moderno, infatti,  è consuetudine una volta che si ottiene la rescissione del contratto non avanzare richiesta per le ultime mensilità da riscuote. Consuetudine che probabilmente Caserta non ritiene di dover rispettare, anche perchè punta a ricevere il compenso per quello che ha lavorato e portato in termini di risultati. Ci sarebbe poi da chiarire anche la posizione dello stesso tecnico circa la volontà di lasciare a tutti i costi Perugia, creando quel ‘dispiacere’ in Santopadre a cui si faceva riferimento prima. Un gioco delle parti in cui è bene  non addentrarsi per rischiare di dover raccontare ‘due verità’.

Quello che più conta in questa fase è che la ‘questione’ si risolva nel più breve tempo possibile, per evitare che delle schermaglie si trasformino in una vera e propria guerra.

E proprio in questa fase è giusto appellarsi alla società e al suo Presidente, per indurlo a pensare esclusivamente al futuro del Perugia, che all’11 di giugno non ha ancora la certezza di una guida tecnica e del relativo programma. Anno in cui, vista la vittoria del campionato del 2 maggio, c’era  tempo per progettare al meglio la nuova stagione in B.

Mettendo da parte il ‘dispiacere’  e l’orgoglio, il Perugia può riconoscere a Caserta le ultime mensilità e dare corso alla rescissione, che di conseguenza aprirà la progettazione per il futuro. Considerato l’indennizzo che arriverà da Benevento, il risparmio sul contratto di Caserta, a fronte di un nuovo tecnico che probabilmente guadagnerà meno, Santopadre avrà sicuramente modo di consolarsi.

Diversamente, visto che il Benevento non è disposto ad attendere in eterno, si rischia di arrivare ad un epilogo (esonero) che renderebbe vano qualsiasi principio economico, a favore solo ed esclusivamente di una questione di orgoglio.