Grifo: rosa corta e stavolta niente “stellone”

371
Col Rimini uno 0 a 0 che ferma la striscia di vittorie consecutive e riavvicina le contendenti per il terzo posto

Col Rimini uno 0 a 0 che ferma la striscia di vittorie consecutive e riavvicina le contendenti per il terzo posto. In mezzo al campo manca qualità e numero

 

Stavolta lo “stellone”, che ha accompagnato il tecnico Formisano da quando siede sulla panchina del Perugia, ha limitato il suo compito solo al prepartita, quando il centravanti titolare del Rimini, Morra, terzo nella classifica cannonieri con dieci reti dietro Shpendi e Fischnaller, ha dovuto dare forfait per un problema fisico. Poi lo “stellone” ha preferito evitare l’umida serata del “Curi” ed il Perugia non è andato oltre uno scialbo zero a zero contro un Rimini molto ben organizzato in fase difensiva, ma praticamente nullo in attacco senza il suo pericoloso terminale offensivo.

Se l’impegno, come sempre, è stato massimo, quella che è mancata è stata la qualità, con il Perugia che, pur tenendo il pallino in mano per tutta la gara senza mai rischiare nulla, ha creato soltanto due vere occasioni da gol, una per tempo, con Sylla e Seghetti, entrambe brillantemente sventate dal portiere romagnolo Colombi e, a differenza delle ultime tre vittoriose gare, non sono venute in aiuto clamorose autoreti come quella di Pescara o decisive deviazioni degli avversari come in occasione del gol del pari di Lisi con la Spal o del terzo gol di Mezzoni a Pontedera, né, tanto meno, c’è stato bisogno dei due clamorosi legni colpiti dalla Lucchese nella prima delle quattro vittorie del tecnico.

Quelle nostre piccole perplessità sulla limpidezza delle quattro vittorie consecutive che avevamo espresso nei nostri commenti sono state confermate, quindi, dall’insipido pareggio di ieri, con il Perugia che, nonostante adesso, rispetto alla gestione Baldini, possa usufruire finalmente di un buon centravanti di ruolo e di categoria, per la mancanza di qualità, soprattutto a centrocampo e a ridosso dell’area avversaria, ha trovato tantissime difficoltà a superare una difesa bassa e molto ben  raccolta.

Il problema è da ricercarsi anche nell’assottigliamento della rosa, in particolare a centrocampo, dove oltre a quella del rincalzo Acella, c’è stata la partenza di Santoro, insieme a Kouan, l’unico, anche se nella versione svagata di questa prima parte di stagione, che garantiva buoni inserimenti centrali, con Formisano privo di ricambi di un certo spessore a centrocampo.

Ieri, stante il forfait di Bartolomei, in panchina c’erano solo i giovanissimi Giunti e Agosti, evidentemente ritenuti non in grado di subentrare visto che Formisano ha effettuato solo due sostituzioni scolastiche, quella di un esterno, Cancellieri per Lisi e quella di un attaccante, Cudrig per Seghetti, lasciando in campo per tutti i quasi cento minuti della gara  i tre centrocampisti Torrasi, Iannoni e Kouan, calati, come logico fosse, alla distanza.

I grifoni nello spazio di trenta giorni, dal nove Febbraio al dieci Marzo, sono attesi da ben sette gare, un autentico “Tour de force” e affrontare almeno per le prime tre, quattro gare, con solo tre centrocampisti abili, senza ricambi in panchina, se non dei giovani inesperti, sperando che non arrivino malaugurate squalifiche, Kouan va in diffida, sinceramente preoccupa e mette in evidenza come anche questo mercato di riparazione si sia rivelato monco come i precedenti, visto che a centrocampo, a sanare le partenze di Acella e Santoro sarebbe dovuto arrivare obbligatoriamente un centrocampista di spessore.

Le buone notizie di ieri vengono solo dal pacchetto arretrato, con i tre centrali che hanno annullato il reparto offensivo riminese, privo, però, come accennato all’inizio, del suo centravanti Morra. Il pareggio di ieri ha chiaramente creato un imbottigliamento nella lotta per il terzo posto, con il Pescara e il Gubbio, adesso rispettivamente a due e a tre lunghezze dai grifoni e con la Carrarese, impegnata nel pomeriggio nella gara contro l’Olbia, penultima che se, come da pronostico, dovesse vincere, si porterebbe ad una sola lunghezza dai grifoni.

Se la Carrarese dovesse vincere provate ad immaginare come sarebbe stata la classifica odierna, dopo le sei giornate con Formisano in panchina, senza il clamoroso autogol del Pescara al novantaquattresimo che decise la fortunatissima vittoria dei grifoni al termine di una gara dominata dalla squadra di Zeman: il Perugia avrebbe due punti in meno e il Pescara uno in più, con la Carrarese che, vincendo oggi, sarebbe stata, insieme al Pescara, un punto avanti ai grifoni.

L’identica classifica, come posizione e distacchi, che aveva il Perugia di mister Baldini al momento dell’esonero, con in più il Gubbio, che allora aveva ben nove punti di distacco dal Perugia, anche se con una gara in meno, che si sarebbe ritrovato una sola lunghezza dietro ai grifoni mentre il distacco dal Cesena capolista e dalla Torres, seconda, se dovesse vincere oggi contro il Sestri Levante in casa, allora rispettivamente di tredici e undici punti, sarebbe salito a sedici e dodici punti.

Questo non per sminuire il lavoro di Formisano, tecnico bravo e preparato, ma per sottolineare sia quanto quell’episodio fortunatissimo abbia influito sui troppo positivi giudizi, a nostro parere, sul Perugia di mister Formisano, sia il buon operato di mister Baldini, a nostro avviso ingiustamente criticato per i troppi pareggi, dimenticando che nelle sue diciotto partite non disponeva di un centravanti di ruolo come Sylla, assente anche nella prima gara di Formisano, non a caso persa tre a zero al “Curi” contro il Cesena.

Tornando al campionato il prossimo turno vedrà il Perugia impegnato nell’anticipo di venerdì sera a Vercelli, sul terreno del Sestri Levante, terzultimo in classifica al momento, perché giocherà solo nel primo pomeriggio di oggi a Sassari la sua gara contro la Torres. Una partita assolutamente da vincere per ampliare di nuovo il margine di vantaggio sulle dirette avversarie per il terzo posto, visto che la Carrarese sarà di scena ad Entella e Gubbio e Pescara si affronteranno nello scontro diretto del “Barbetti”.

All’andata a decidere l’incontro, vinto uno a zero dai grifoni, furono la qualità e la capacità d’inserimento, descritte prima, di Santoro che, però, ormai non fa più parte del Perugia, bravo a scardinare col suo gol una difesa molto attenta per il resto della gara. Non sarà quindi una passeggiata di salute ma, alla fine il successo non dovrà assolutamente mancare!

Danilo Tedeschini