Impegno e grinta: è un Grifo che ci piace

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La tifoseria organizzata del Perugia ha esposto un nuovo striscione davanti ai cancelli del

Impegno e grinta: è un Grifo che ci piace. In attesa di altri banchi di prova, contro l’Ascoli arriva una vittoria meritata. E la Nord torna a fare la voce grossa

 

Se la prima a Brescia l’ho definita buona, la seconda di campionato – condita da una rotonda vittoria all’esordio al Curi – la ritengo ottima.

L’unica nota amara è che – per riprendere una battuta che girava sugli spalti – il “povero” Nesta non può ancora fregiarsi di una vittoria sulla panchina del Perugia, essendo stato espulso prima della fine della gara.

Non ha, quindi, potuto assistere al suo posto al fischio finale che ha sancito la vittoria.

Chiaramente è solo una battuta, dato che il merito della vittoria e della bella prova appartiene legittimamente a Nesta – seppur relegato tra spalti e spogliatoi – quanto ai ragazzi in campo.

Ma le frenetiche “danze” di Rubinacci a bordo campo – dall’espulsione di Nesta, fino al fischio finale – sono state uno spettacolo nello spettacolo.

Dico ottima prova non solo per i 3 punti che proiettano il Grifo al secondo posto in classifica – dietro la capolista Cittadella a punteggio pieno – ma per come è maturato il risultato.

Abbiamo, infatti, visto concreti segnali di progresso, rispetto a Brescia.

Ottimo impegno e grinta (peraltro già visti la settimana scorsa).

Automatismi che iniziano a funzionare.

Una manovra un po’ più fluida e maggiore attenzione nella fase difensiva.

La capacità di verticalizzare al centro, come allargare sulle fasce, dove i “pendolini” Mazzocchi e Falasco hanno macinato chilometri.

Ed i Piceni – seppur apparsi non irresistibili – disposti specularmente ai nostri hanno provato in tutti i modi ad interdire l’azione biancorossa.

Certo: si è avuta l’impressione di una debolezza bianconera diffusa, soprattutto in attacco, a fronte di una nostra difesa molto attenta.

Ritengo che avremmo potuto giocare altre due ore in inferiorità numerica: l’Ascoli non avrebbe segnato mai!

Sicuramente la storia sarà diversa con avversari di tutt’altro spessore dei Piceni, i quali – se non cambia il trend visto al Curi – penso che siano destinati ad un campionato mediocre.

Ma la stagione è ancora lunghissima e può succedere tutto ad ognuna delle 19 squadre.

Sono tante le note positive emerse domenica.

La maglia numero 10 che evidentemente continua a portare bene a chi l’indossa, dato che – dopo le 22 marcature di Di Carmine la scorsa stagione – il “proprietario” attuale della maglia, Vido, con la doppietta di domenica, è provvisoriamente in testa ai marcatori della B con 3 gol in 2 gare.

Lo stesso Vido che è stato in forse fino all’ultimo per problemi fisici…

Un attacco che – se il buongiorno si vede dal mattino – potrebbe non far rimpiangere quello stellare della scorsa stagione.

Un centrocampo in cui anche “ragazzini” come Dragomir, sembravano veterani esperti.

Una difesa stavolta attenta che ha concesso pochissimo.

Un portiere (finalmente) sicuro fuori e tra i pali, che dà sicurezza a tutto il reparto arretrato.

Sinceramente – visto il rendimento di alcuni portieri in queste prime giornate di A – non si capisce perché Gabriel non giochi nella massima serie.

Ma alla fine non ce ne frega nulla e ce lo teniamo ben stretto.

Una forma fisica ancora non ottimale, ma visibilmente migliore della settimana scorsa.

Ma – soprattutto – una grinta e “cattiveria” agonistica che non vedevamo da tempo.

Finalmente il Grifo “dà mosco” ed è lontano parente della “mosciarella” vista nel preliminare di play off a Venezia.

Ed emblematico della grinta dei Grifoni è la foga di Kingsley che – unita all’inesperienza – l’ha portato a commettere quell’evitabilissima ed inutile forbice da dietro, costandogli il rosso diretto.

La nota negativa più evidente emersa domenica sera è ancora una certa macchinosità nelle ripartenze.

In varie occasioni – con l’Ascoli sbilanciato in avanti – non siamo stati in grado di ripartire in contropiede in velocità, dando tempo ai bianconeri di recuperare e riposizionarsi.

Ma le prospettive per i futuro non possono essere che positive.

In una difesa apparsa già all’altezza deve rientrare un certo Gyömbér, lo scorso anno tra i più forti difensori della categoria.

Verre e Moscati – nonostante il loro rendimento comunque positivo – sono ancora lontani dagli standards qualitativi che ben conosciamo.

Ed aspettiamo anche i migliori Han (domenica in panchina) e Mustacchio, entrambi apparsi ancora in evidentissimo ritardo di forma.

Ora – in attesa del pronunciamento del Collegio di Garanzia del CONI, il quale deciderà se la B rimarrà a 19 squadre o tornerà a 22 ripescandone tre tra Ternana, Novara, Catania e Siena – il prossimo turno il Grifo dovrebbe riposare.

Se le cose rimanessero così, anche il calendario potrebbe essere d’aiuto, dato che – soprattutto nel girone di ritorno – il turno di stop (e quindi non fare punti) nella parte finale del torneo, avrebbe potuto penalizzare l’eventuale (e sperata) corsa dei Grifoni.

Mentre il riposo del Perugia sarà alla 22ma giornata a Febbraio, con tutto il girone di ritorno per fare punti, senza pause.

Concludo – come sempre – con un’annotazione sulla nostra tifoseria.

Al di là della bellissima coreografia di domenica, la quale ha degnamente salutato l’esordio stagionale casalingo del Grifo, tutta la Nord ha tuonato incessantemente e compatta per tutta la gara.

Coprendo e sovrastando i pur numerosissimi Ascolani presenti.

Segno evidente che qualche rientro “eccellente” in Curva si è sentito…

Avv. Gian Luca Laurenzi