Grifo: Baldini ci farà divertire

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foto: acperugiacalcio.com

4-3-3, mai mollare e pensare giornata per giornata: questo deve essere il “mantra” dei biancorossi. A Ferrara tante note positive oltre il risultato

 

Abbiamo la presunzione, scaturita dalla nostra esperienza, ormai più che sessantennale, nel guardare partite di calcio, di riconosce subito la bravura o meno degli allenatori. Avevamo subito intravisto le qualità, ad esempio, di mister Caserta, che poi ci riportò brillantemente in Serie B, mentre avanzammo immediatamente molte perplessità su Alvini, attirandoci anche le critiche, evidentemente superficiali, di molti.

Sì, perché il “Mago di Fucecchio”, al di là della fortunosa qualificazione al preliminare, ottenuta grazie al suicidio del Frosinone, alla papera di Buffon del rilassato Parma alla terzultima gara e al fatto che al Monza nell’ultima partita non bastasse il pareggio, da qui la decisiva, ripartenza vincente con Ferrarini, con il Monza tutto proteso in avanti, nel finale, a Perugia stabilì il record negativo della storia della nostra società per quanto concerne i punti conquistati nelle partite casalinghe.

Da quella serata col Monza di ben un anno e mezzo fa, Alvini ha collezionato ventitré panchine consecutive senza mai riuscire a vincere uno straccio di partita, subendo ben quindici sconfitte con tre squadre diverse, Perugia, una, Cremonese, undici e Spezia, tre in quattro gare, finendo, giustamente, sull’orlo dell’ennesimo esonero. Quanto a Castori, tutti conoscevano il suo gioco obsoleto e noioso ma i più ottimisti sbandieravano le sue dodici promozioni, per lo più, ben otto, conquistate tra i dilettanti, dimenticandosi i ben dodici esoneri tra i professionisti oltre alle molte retrocessioni.

La rovinosa retrocessione con ben diciotto sconfitte, con una squadra che mai ha saputo rimontare uno svantaggio, se non nella farsa dell’ultima gara col già retrocesso Benevento, ultimo in classifica, ne è stata l’annunciata conseguenza, almeno per noi che prediligiamo un calcio diametralmente opposto.

Ci scusiamo se ci siamo dilungati troppo con questo “cappello”, forse noioso ma necessario per poter introdurre il discorso sul nuovo tecnico del Perugia, Francesco Baldini, del quale, al di là della mancata salvezza del Vicenza nella stagione di B di due anni fa, alla cui guida era subentrato a quattro giornate dalla fine in una situazione, a dir poco, drammatica, riuscendo, comunque, a centrare miracolosamente il playout, poi perso a Cosenza nel ritorno, guardando in tv qualche partita dei veneti, ne avevamo potuto apprezzare quelle qualità che ci hanno reso soddisfatti, in estate, del suo arrivo al Perugia.

Quelle qualità, come serietà, abnegazione nel lavoro, capacità di fare gruppo, grinta, gioco propositivo, con un modulo, il 4-3-3 che a Perugia amiamo dai tempi di Galeone, le stiamo piacevolmente ritrovando in questo suo Perugia, andato ieri a cogliere una vittoria meritatissima su un campo difficile come il “Mazza” di Ferrara e contro un avversario come la Spal dato, forse troppo precipitosamente, alla luce di quanto visto non solo ieri, ma anche contro la Vis Pesaro, come favorito alla vittoria finale.

Un successo in rimonta, il secondo in tre partite. Rimonta, una parola che ci eravamo dimenticati con Castori per tutta la stagione scorsa e che, al contrario, con Baldini, ha fruttato quattro meritatissimi punti in due gare, rilanciando il Grifo in una dignitosa posizione di classifica, la cui  esatta collocazione conosceremo solo stasera al termine di tutte le gare del terzo turno, se non addirittura dopo i due recuperi del 27 Settembre.

Nel frattempo il Perugia non deve guardare alla classifica ma deve continuare a vivere alla giornata e pensare solo alla gara in programma, come ha fatto ieri sera disputando una partita volitiva, rimontando l’iniziale gol di Valentini, favorito da un’indecisione di Vulikic, con un micidiale uno-due nei cinque minuti finali della prima frazione di Iannoni, favorito dalla papera di Del Favero e dallo spettacolare gol, da centravanti vero, di Vazquez.

I grifoni, subito il gol, non si sono scomposti, né buttati all’arrembaggio, la lezione col Pescara è evidentemente servita, comandando il gioco, sfiorando il pari, sempre con Iannoni e Vazquez nel primo tempo e ripetutamente il terzo gol nella ripresa con Kouan, Iannoni e Ricci, senza concedere occasioni ad una deludente Spal, mal diretta, a nostro parere, dalla panchina da un enigmatico Di Carlo, avendo la netta sensazione che, visto il buon organico della Spal, a panchine invertite, il risultato sarebbe stato, probabilmente, diverso.

Nel Perugia ha ancora una volta brillato Bartolomei, che con Baldini svolge alla grande il ruolo di play basso e che ha nettamente vinto il duello a distanza col collega di ruolo Carraro, troppo compassato come ai tempi dei Perugia di Nesta prima e di Oddo e Cosmi dopo. Iannoni ha giocato un’ottima gara, impreziosita dal gol del pari, mentre Vazquez ha fatto a sportellate con i difensori spallini castigandoli con l’Eurogol che si è praticamente costruito.

Degne di citazione anche le prove di Angella, il temuto Antenucci non ha mai inciso, Mezzoni e del vivace Seghetti, subentrato nel finale, con Lisi risultato con Vulikic, sottotono. Negli ultimi venti minuti è arrivata anche la ciliegina sulla torta dell’incoraggiante debutto stagionale di Dell’Orco, che era assente da ben sette mesi dai campi di gioco a causa della rottura del legamento crociato.

E allora, dovendo vivere alla giornata, pensiamo adesso solo alla prossima gara che arriva già tra due giorni, quando a scendere al “Curi” sarà il Pontedera del bravo tecnico Max Canzi. Non deve ingannare la classifica, i toscani hanno solo tre punti, perché ieri sera hanno tenuto testa al Cesena, altra favorita alla vittoria finale, fino a dieci minuti dalla fine quando hanno subito il due a uno. Il terzo gol dei romagnoli, arrivato in pieno recupero, con la squadra di Canzi sbilanciata in avanti alla ricerca del pari, tra l’altro sfiorato, conta poco.

Ci vorrà un Perugia ancor più determinato e concentrato di quello ammirato nelle ultime due gare per riuscire a conquistare quella vittoria che potrebbe dare una svolta in positivo alla classifica e, conseguentemente, al campionato dei grifoni. Nel frattempo osserveremo con attenzione, in serata, cosa scaturirà dal derby sardo di Olbia fra le due sorprendenti capilista, Olbia e Torres e dalla gara casalinga, sulla carta facile, dell’altra capolista Carrarese, la più temibile, contro la Vis Pesaro.

Danilo Tedeschini