A Crotone il cielo è sempre più blu. Empoli, che delusione!

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A Crotone il cielo è sempre più blu. Empoli, che delusione! I calabresi festeggiano la A con una bella vittoria sul Frosinone, mentre i toscani rimediano una clamorosa

A Crotone il cielo è sempre più blu. Empoli, che delusione! I calabresi festeggiano la A con una bella vittoria sul Frosinone, mentre i toscani rimediano una clamorosa “manita” dal Cosenza

Paradiso

10 e lode – Crotone

L’assenza della nostra rubrica a ridosso del turno infrasettimanale ci aveva impedito di rendere i giusti onori al Crotone che, venerdì scorso, con la larga vittoria di Livorno, aveva conquistato la promozione in Serie A con due giornate d’anticipo. Promozione onorata poi, lunedì sera, con la bella vittoria casalinga di misura contro l’ostico Frosinone. Crotone, secondo con sessantotto punti, promosso in Serie A! Una squadra che, oltre a fare i risultati, ha giocato il miglior calcio della categoria, seguendo il credo calcistico del suo grande, umile nocchiero Giovannino Stroppa, da giocatore, non a caso, uno dei protagonisti del Foggia di Zemanlandia. Società seria (la famiglia Vrenna ha preso il Crotone in Prima Categoria e l’ha portato ben due volte in Serie A), grande gruppo, con le stelle Simy, capocannoniere del campionato, Benali, centrocampista duttile, uno dei più forti della categoria e il bravo portiere Cordaz, il capitano, ormai un’istituzione in riva allo Ionio. Complimenti a tutti e un grande in bocca al lupo per l’anno prossimo quando sapremo già per quale squadra fare, personalmente, il tifo in Serie A.

9 – Cosenza e Trapani

La marcia trionfale del Cosenza non si ferma più! Grandissima prova di forza dei lupi della Sila che sbranano un basito Empoli, espugnando, con uno spettacolare cinque a uno, il “Castellani”. Quarto successo di fila per la formazione del giovane tecnico Roberto Occhiuzzi, subentrato durante il lockdown al dimissionario Pillon, che ha rigenerato una squadra quasi retrocessa, conquistando la bellezza di diciannove punti nelle nove partite dopo la ripresa. Un passo da primato che ha riportato il Cosenza fuori dalla zona retrocessione diretta con il suo quartultimo posto a quota quarantatre, con la concreta speranza, battendo la Juve Stabia al “Marulla” nell’ultimo turno, di poter anche conquistare, se non la salvezza diretta, quantomeno il playout col vantaggio. Lupi famelici!

E complimenti anche al Trapani, altra squadra dal ruolino di marcia impressionante dopo il lockdown, che di punti, dopo la sosta, ne ha conquistati diciotto, gli ultimi tre andando a vincere con grande rabbia e determinazione, all’ultimo minuto, a Perugia. Serie positiva e vittoria di Perugia che, però, al momento, non salvano dalla retrocessione il Trapani che per accedere al playout dovrebbe vincere almeno tredici a zero col Crotone e sperare in un pari tra Cosenza e Juve Stabia. A meno che, domani, il Collegio di Garanzia del Coni non accolga il ricorso dei siciliani avverso i due punti di penalizzazione inflitti loro per irregolarità amministrative e, a quel punto, il Trapani rientrerebbe clamorosamente in gioco, addirittura, anche per la salvezza diretta. Siciliani attualmente penultimi per i peggiori scontri diretti con la Juve Stabia, con la quale condivide quota quarantuno.

8 – Chievo e Cremonese

Preziosissimi successi esterni di misura del Chievo, sul campo della capolista Benevento e della Cremonese, nel delicatissimo scontro diretto del “Menti” con la Juve Stabia. I tre punti permettono al Chievo di rientrare nella zona nobile con il suo sesto posto, determinato dalla migliore classifica avulsa nei confronti di Pisa e Frosinone, con i quali condivide quota cinquantatre.

La vittoria contro le vespe regala invece la salvezza alla Cremonese di Bisoli, matematicamente salva con il suo dodicesimo posto a quota quarantotto, determinato dai peggiori scontri diretti con la coinquilina Entella.

7 – Pisa, Cittadella

Vittorie casalinghe di misura importantissime, quelle conquistate dal Pisa contro l’Ascoli e dal Cittadella contro il Venezia. Il successo sui marchigiani permette alla formazione di mister D’Angelo di rientrare nella zona nobile con il suo settimo posto, determinato dalla classifica avulsa, migliore rispetto al Frosinone e peggiore rispetto al Chievo, con i quali condivide quota cinquantatre.

Quello arrivato proprio all’ultimo tuffo contro il Pisa, che interrompe la brutta serie negativa del Cittadella, permette, invece, alla formazione di mister Venturato di ritornare al quinto posto a quota cinquantacinque.

Purgatorio

6 – Pescara, Salernitana ed Entella

In genere la vittoria casalinga di misura fa meritare l’ultimo gradino del Paradiso a chi la coglie ma quella ottenuta a fatica da un brutto Pescara contro il fanalino di coda Livorno, imbottito di ragazzi, non merita più della sufficienza. Pescara, quintultimo a quota quarantacinque, dietro al Perugia per i peggiori scontri diretti, che per evitare il playout dovrà necessariamente andare a vincere venerdì a Verona in casa del lanciato Chievo, a meno di contemporanee sconfitte di Ascoli e Perugia e di mancato successo del Cosenza. A quel punto agli abruzzesi basterebbe anche il pari.

Il punto conquistato dalla Salernitana a Pordenone non impedisce alla formazione di mister Ventura di uscire dalla zona nobile, con i granata, adesso noni con cinquantadue punti, che si giocheranno l’accesso al playoff nel difficilissimo match casalingo contro lo Spezia, attuale terza forza del torneo.

L’Entella strappa il punto che le regala la meritata salvezza anticipata nel derby del “Picco” contro lo Spezia. La squadra di mister Boscaglia, con il suo undicesimo posto, determinato dai migliori scontri diretti con la Cremonese, con la quale condivide quota quarantotto, può festeggiare la permanenza in cadetteria con una giornata d’anticipo.

5 – Spezia e Pordenone

Spezia e Pordenone, terza e quarta forza del campionato, perdono la ghiotta opportunità, di staccare ulteriormente i friulani la squadra di mister Italiano e di poter scavalcare i liguri, quella di mister Tesser, pareggiando rispettivamente, in casa con l’Entella, lo Spezia e con la Salernitana, il Pordenone. Liguri che rimangono terzi a quota cinquantotto, con una sola lunghezza di vantaggio sui friulani, quarti a cinquantasette punti.

Inferno

4 – Livorno e Venezia

I ragazzi del Livorno combattono stoicamente anche a Pescara ma, alla fine, devono cedere uno a zero alla disperazione della squadra abruzzese. La squadra di mister Filippini, già retrocessa da alcune giornate, rimane sempre desolatamente ultima con soli ventuno punti.

Al Venezia mancavano una manciata di secondi alla fine per festeggiare l’agognata salvezza quando un colpo di testa di Proia puniva la formazione di mister Dionisi, costretta adesso a conquistare almeno un punto nello scontro diretto del “Penzo” contro il Perugia. Lagunari tredicesimi a quota quarantasette.

3 – Perugia e Frosinone

Dopo la bella vittoria di Chiavari con l’Entella, che evita al Perugia una valutazione ancora più bassa, i grifoni cadono incredibilmente in casa contro il Trapani, rimanendo gravemente coinvolti nella lotta per la salvezza. Adesso alla squadra di Oddo occorrerà vincere lo scontro diretto del “Penzo” per avere la garanzia della salvezza, a meno, pareggiando, di mancate vittorie di Pescara e Cosenza.

Frosinone in caduta libera, battuto di misura all’”Ezio Scida” dal neopromosso Crotone e precipitato all’ottavo posto, determinato dalla peggiore classifica avulsa nei confronti di Chievo e Pisa, con cui condivide quota cinquantatre, con una sola lunghezza di margine di vantaggio rimasta sulla Salernitana, nona. I ciociari si giocheranno tutto nello scontro diretto casalingo col Pisa dell’ultimo turno.

2 – Benevento

Continuano gli alti e bassi del Benevento dopo la conquista della matematica promozione in A. Dopo il bel successo di Frosinone di venerdì scorso arriva la brutta, imprevista sconfitta interna con il Chievo. Evidentemente le vicine vacanze ad obiettivo raggiunto non aiutano la concentrazione della squadra sannita, sempre largamente prima con ottantatre punti.

1 – Empoli

Tracollo casalingo dell’Empoli, che vanifica il bel successo ottenuto tre giorni prima a Salerno, soccombendo per cinque a uno al Cosenza al “Castellani”. Questa incredibile alternanza di prestazioni della formazione di mister Marino sta danneggiando la classifica dell’Empoli, adesso decimo a quota cinquantuno, a due lunghezze dalla zona preliminare, e a cui non basterà vincere a Livorno per rientrarci, se non arriveranno almeno un paio di passi falsi delle dirette concorrenti. Delusione!

0 – Fabio Caserta

Dopo il bel successo in rimonta sul Chievo la Juve Stabia getta alle ortiche gran parte delle proprie possibilità di salvezza perdendo due scontri diretti in tre giorni, quello di Venezia di venerdì e quello, cosa ancor più grave, in casa con la Cremonese di lunedì sera. E l’accusato numero uno è il tecnico delle vespe Caserta che non ha saputo trasmettere la grinta nescessaria alla sua squadra per poter ottenere almeno tre punti in queste due gare e al quale viene rimproverato qualche cambio di modulo di troppo. Adesso alle vespe, terzultime grazie ai migliori scontri diretti col Trapani, con cui condividono quota quarantuno, per agganciare in extremis il playout non rimane che andare a vincere l’ultimo scontro diretto, quello del “Marulla” contro il fortissimo Cosenza del dopo lockdown.

Dan.Te.