Grifo: bravo Caserta, meno alcuni “superstiti”

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Grifo: bravo Caserta, meno alcuni

Grifo: bravo Caserta, meno alcuni “superstiti”. Il tecnico, con il materiale a disposizione, è riuscito a dare una scossa. Prestazioni insufficienti per molti reduci della retrocessione. Ora dal mercato subito altri rinforzi

Falsa partenza! Il Perugia riparte piano, strappando un misero punticino contro una squadra, il Fano, che ha come obiettivo solo una salvezza tranquilla e che, invece, nella prima frazione di gioco ha messo sotto un abulico Grifo, andando negli spogliatoi all”intervallo in vantaggio di due gol.

Nella prima metà della ripresa c’è stata una reazione d’orgoglio dei grifoni, pervenuti al pari grazie alle reti di Kouan e Melchiorri ma nella seconda parte la gara è proseguita sui binari dell’equilibrio con il Fano andato più vicino alla vittoria del Perugia.

Mister Caserta per questo esordio in Serie C dei grifoni ha proposto una formazione con ben otto elementi della formzìazione retrocessa un mese e mezzo fa, mandando inizialmente in campo solo tre nuovi arrivi, il regista Burrai, molto buona la sua prestazione, il terzino sinistro Crialese, ancora non al meglio della condizione e il centravanti Murano, apparso poco incisivo sotto rete, oltre a Marco Moscati, schierato terzino destro e apparso un pesce fuor d’acqua in quel ruolo.

E meno male che a salvare la baracca ci hanno pensato Melchiorri e Kouan, gli unici dei “vecchi” a salvarsi, insieme a Rosi, subentrato bene nel corso della ripresa.

Prestazione insufficiente, invece, quella degli altri superstiti della disastrosa scorsa stagione, da Fulignati, che ha grosse responsabilità sulla seconda rete, ai vari Dragomir e Falzerano, per non parlare della coppia centrale Angella-Sgarbi, disastrosa nei primi quarantacinque minuti di gioco, durante i quali è apparsa spesso in balia degli attacchi del Fano, che poteva anche chiudere la prima frazione con un vantaggio più rotondo.

E’ apparso chiaro a tutti che per il buon Fabio Caserta non è facile lavorare con giocatori non sicuri di rimanere al Perugia e con una rosa ancora ristretta, con il tecnico che, comunque, nell’intervallo deve aver strigliato a dovere la squadra e che ha anche indovinato il cambio Rosi per Moscati, con il capitano che ha contribuito sia a completare la rimonta con l’assist a Melchiorri, sia a proteggere il pari con una grande chiusura in anticipo su Barbuti, ad un passo dal gol del tre a due.

In questa ultima settimana di mercato il D.S. Giannitti è chiamato a completare una squadra a cui servono come il pane due mezzale strutturate fisicamente e che sappiano inserirsi in avanti, tre se dovesse andare via anche uno tra Dragomir e Kouan per fare cassa, un altro centrale difensivo perchè almeno uno tra Angella e Sgarbi partirà quasi sicuramente, un attaccante esterno di destra e un’altra punta, soprattutto se Melchiorri dovesse essere ceduto.

Un compito non facile per il nuovo Direttore Sportivo, alle prese, come il suo predecessore, con il solito budget non elevatissimo che Santopadre mette a disposizione.

Tornando, per chiudere, alla prestazione di ieri, è chiaro che il cartello “work in progress” che campeggia in questo momento sulla porta degli spogliatoi biancorossi e il campo pesantissimo non hanno certamente aiutato la formazione di mister Caserta, ma quel pessimo primo tempo non può lasciare tranquilli i tifosi, sempre sul piede di guerra.

Anche ieri sulle serrande della biglietteria chiusa campeggiava lo striscione “Santopadre vattene”.

Tifosi che, giustamente, dopo l’assurda, amara e vergognosa retrocessione si aspettano solo la vittoria del campionato, ma il balbettante esordio contro il Fano non è stato certamente un buon viatico.

Non può consolare, di certo, il fatto che due tra le squadre favorite alla vittoria finale, il Padova e la Triestina, abbiano addirittura perso in casa all’esordio, rispettivamente contro l’Imolese i veneti e la matricola Matelica i friulani.

Per contro, infatti, ci sono state le vittorie in trasferta di Modena e Sud Tirol, due temibili “outsider di lusso” e, soprattutto le vittorie di altre due tra le favorite, quelle del Carpi contro la coriacea Sambenedettesse e del Feralpi Salò sull’Arezzo.

Già l’Arezzo, proprio la formazione che incontreremo in trasferta lunedì prossimo nel posticipo serale.

E contro i toscani, nel sentito derby dell’Etruria, occorrerà assolutamente riprendere i due punti gettati alle ortiche oggi, per cui al “Comunale” aretino servirà solo la vittoria.

E per riuscirci la società dovrà mettere a disposizione di Caserta quegli elementi che possano contribuire a fare il salto di qualità alla squadra.

E lo dovrà fare in due, tre giorni al massimo per dare il tempo al tecnico di cominciare ad assemblarli al meglio col resto del gruppo, senza aspettare l’ultimo giorno, che poi è proprio quello della partita contro gli amaranto.

Un altro pari ad Arezzo, dopo quello deludente colto a fatica al “Curi” contro il Fano, l’ipotesi di una sconfitta non vogliamo proprio prenderla in considerazione, allontanerebbe probabilmente la vetta della classifica di ben quattro lunghezze e l’ambiente di Perugia, ancora scioccato dalla retrocessione, di tutto ha bisogno in questo momento meno che di passare da una falsa partenza ad una partenza ad handicap!

Danilo Tedeschini