A Empoli confusione “infernale”, Pippo Inzaghi re del Paradiso

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Foto: Gabriele Maltinti / Getty Images

A Empoli confusione “infernale”, Pippo Inzaghi re del Paradiso. I toscani perdono ancora in maniera rovinosa a Frosinone e il presidente Corsi sale sul banco degli imputati, Benevento sempre più solo al primo posto. E il Grifo rivede la luce

Paradiso

10 – Pippo Inzaghi

Il Benevento è un vero e proprio rullo compressore. Con un gol per tempo espugna il “Penzo” di Venezia e aumenta addirittura a nove lunghezze il suo ampio margine di vantaggio sulla terza. Molto merito di questo autentico dominio del campionato da parte dei sanniti va ascritto proprio alla bravura e al pragmatismo del tecnico Pippo Inzaghi che sta facendo viaggiare la sua corazzata ad una velocità altissima, trentuno punti in quattordici gare, media 2,21 a partita. Serie A già vicina?

9 – Frosinone

Uno spettacolare Frosinone travoge l’Empoli allo “Stirpe”, rifilando un pesantissimo quattro a zero alla squadra toscana. Mister Nesta sembra aver finalmente trovato la quadatura del cerchio, almeno per quanto riguarda le partite casalinghe, cinque vittorie, quattro consecutive, due pareggi e nessuna sconfitta. Se miglioreranno anche il rendimento esterno, i ciociari potrebbero entrare a breve nella griglia playoff da dove al momento sono esclusi insieme al Pisa, dal Pescara, con cui condividono quota venti, che li relega al decimo posto per la peggior differenza reti.

8 – Perugia, Pisa ed Entella

Torna al successo il Perugia che batte nettamente il Pescara al “Curi” per tre a uno. Una prova convincente quella della formazione di Massimo Oddo, che ha risposto al meglio alle critiche piovutole addosso dopo le brutte sconfitte col Cittadella e a Pordenone. Perugia che aggancia il gruppo a quota ventidue posizionandosi al quinto posto per la peggior differenza reti nei confronti dei coinquilini Crotone, Pordenone e Cittadella. Il Pisa fa suo il posticipo casalingo contro il Pordenone grazie ad un gran primo tempo nel quale realizza con bomber Marconi la doppietta che stende i friulani. Nerazzurri a quota venti al nono posto, dietro al Pescara e davanti al Frosinone per la differenza reti. Con una rete per tempo l’Entella si assicura meritatamente l’importante scontro salvezza casalingo contro la Juve Stabia. La formazione di mister Buscaglia, grazie ai tre punti conquistati, compie un discreto balzo in classifica posizionandosi al dodicesimo posto, penalizzata dalla peggior differenza reti rispetto alla Salernitana con la quale condivide quota diciannove.

7 – Trapani

Preziosissimo successo casalingo del Trapani sul quotato Chievo. Il gol vittoria di Felice Evacuo permette alla formazione di mister Baldini di lasciare l’ultimo posto della classifica e di agganciare a quota tredici il Cosenza, che però precede ancora i siciliani, penultimi, per la migliore differenza reti.

Purgatorio

6 – Cittadella, Ascoli, Spezia, Livorno

Importanti pareggi esterni, tutti per uno a uno, per il Cittadella nello scontro diretto di Crotone, per l’Ascoli a Salerno e per lo Spezia a Cosenza. Il Cittadella è quarto per la migliore differenza reti nei confronti del Perugia e peggiore di quella del Crotone e del Pordenone, tutte compagini.a quota ventidue, mentre i marchigiani, andati vicino alla clamorosa vittoria, sono sesti per la migliore differenza reti rispetto al Chievo, anch’esso a quota ventuno. Lo Spezia, nonostante il buon pari, scivola nuovamente in zona playout col suo quintultimo posto a quota sedici. Un punto che fa poca classifica, invece, quello meritatamente portato via dal Livorno a Cremona. La formazione di mister Breda, affiancato in settimana alla guida degli amaranto da Antonio Filippini, diventa infatti solitario fanalino di coda del torneo con i suoi undici punti.

5 – Cosenza, Crotone, Salernitana

Solo un pari interno per il Cosenza contro lo Spezia, pareggio che mantiene i silani in piena zona retrocessione diretta con il loro terzultimo posto, dovuto, tra l’altro, soltanto alla migliore differenza reti nei confronti del Trapani, con cui condivide quota tredici. Scricchiola la panchina di mister Braglia che, probabilmente, si giocherà la sua permanenza alla guida del Cosenza nel posticipo di lunedì sera a Perugia. A tre minuti dalla fine una disattenzione difensiva fa svanire al Crotone l’importante successo casalingo sul Cittadella. Squali comunque secondi grazie alla migliore differenza reti rispetto alle altre tre squadre a quota ventidue, Pordenone, Cittadella e Perugia. La Salernitana non va oltre un sofferto pari nella gara dell’“Arechi” contro l’Ascoli. Granata sempre fuori dalla zona nobile con il loro undicesimo posto, determinato dalla migliore differenza reti rispetto alla condomina, a quota diciannove, Virtus Entella.

Inferno

4 – Cremonese e Chievo

Il pareggio casalingo a reti bianche colto allo “Zini” contro il modesto Livorno, che tra l’altro ha comandato il gioco per buona parte della gara, suona quasi come una sconfitta per la deludente Cremonese di mister Baroni, solo sette punti in sette gare per il tecnico toscano sulla panchina grigiorossa contro i dieci in sette gare totalizzati dal suo predecessore Rastelli. La Cremonese rimane sestultima per la peggior differenza reti nei confronti del condomino Venezia a quota diciassette e solo una lunghezza sopra la zona playout e la posizione di mister Baroni non è più molto salda. Un Chievo mai entrato in partita perde meritatamente, anche se di misura, a Trapani. La sconfitta fa scivolare la formazione di mister Marcolini al settimo posto con ventuno punti, dietro al coinquilino Ascoli per la peggior differenza reti.

3 – Pordenone e Juve Stabia

Il Pordenone manca la possibilità di rimanere da solo al secondo posto a causa della netta sconfitta rimediata a Pisa. Friulani terzi, dietro al Crotone e davanti a Cittadella e Perugia, tutte a quota ventidue, per la differenza reti. Brutta sconfitta della Juve Stabia nello scontro diretto di Chiavari contro l’Entella. La squadra di mister Cosenza non è mai entrata in partita e torna a casa meritatamente a mani vuote. La classifica rimane pericolosa, con l’attuale quartultimo posto a quota quattordici in piena zona playout, solo una lunghezza sopra la zona retrocessione diretta.

2 – Pescara

Un deludente Pescara subisce un pesante, quanto meritato, tre a uno al “Curi”contro il Perugia. La squadra di mister Zauri ha disputato una prova incolore, non riuscendo mai ad impensierire Vicario, se non sull’episodico rigore del momentaneo due a uno. Abruzzesi che rimangono, comunque, nella zona nobile con l’ottavo posto ma solo grazie alla migliore differenza reti nei confronti dei condomini, a quota venti, Pisa e Frosinone.

1 – Venezia

Quarta sconfitta casalinga in sole sette gare per il Venezia. Stavolta ad espugnare il “Penzo” è stata la capolista Benevento. La vulnerabilità casalinga, due sole vittorie e un pari, oltre alle quattro sconfitte, sta penalizzando enormemente la classifica dei lagunari, quattordicesimi, ma solo per la migliore differenza reti nei confronti della Cremonese, con la quale condividono quota diciassette, punti, uno solo sopra la zona playout.

0 – Fabrizio Corsi

Un Empoli sempre più in crisi rimedia un’autentica figuraccia allo “Stirpe” dove il Frosinone lo travolge per quattro a zero. Un solo punto in due gare per il nuovo tecnico Roberto Muzzi, tra l’altro confinato in tribuna per la squalifica conseguente all’espulsione rimediata all’esordio. E sul banco degli imputati sale il presidente empolese Corsi per la sua scelta, ai più apparsa avventata, di sostituire l’esonerato Bucchi con il debuttante, inesperto tecnico romano. Corsi, che in genere è sempre stato oculato e lungimirante, stavolta sembrerebbe aver sbagliato l’obiettivo e l’unico punto conquistato al termine di due prestaazioni sconcertanti come quella casalinga col Venezia e quella di Frosinone, ne sarebbe la tangibile testimonianza. Toscani tredicesimi con diciotto punti.

Dan.Te.