Perugia, stringi i denti che i risultati arriveranno

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Perugia, stringi i denti che i risultati arriveranno. Al di là della sconfitta, la prestazione di Salerno deve convincere, squadra, tecnico e ambiente che la strada intrapresa è quella giusta

Un paio di settimane fa scrivevo che “la strada è ancora lunga, ma questa è la direzione”.

Dopo la partita dell’Arechi sono ancor più convinto di questa mia affermazione, ma sono altrettanto convinto che certe partite vanno vinte.

Non pareggiate, ma vinte.

È un po’ lo stesso discorso che facevamo per il Grifo di Bucchi.

Sì, divertente, gioca bene, ma deve fare punti.

Meglio vincere giocando male, che perdere (o pareggiare) dominando.

Mi rendo conto che è un concetto quanto mai lapalissiano ed ovvio.

Ma quando all’ottava giornata hai solo 8 punti, sei a soli 2 dalla zona playout e devi andare a Verona, i (meritatissimi) 3 punti di Salerno sarebbero stati ossigeno puro.

Ed invece siamo sempre piantati lì.

Sia ben chiaro – come detto – a me il Grifo di domenica è piaciuto moltissimo, nonostante alcuni errori che abbiamo pagato fin troppo cari.

Abbiamo scoperto in Felicioli un signor terzino che potrebbe non farci rimpiangere Pajac.

Mustacchio che in quella posizione mi piace molto, è ulteriormente cresciuto dall’ultima col Venezia e bisogna insisterci.

“Marchino” Moscati che ha giocato da Moscati (era ora!) ed anche Verre in costante crescita.

Abbiamo, finalmente, visto ripartenze degne di questo nome, di cui una ha portato al rigore trasformato da Vido.

Abbiamo visto i centrocampisti entrare in area “a rimorchio” come da manuale.

Ma un po’ per un Micai in stato di grazia, un po’ per la nostra imprecisione non è arrivato il gol.

Una riflessione particolare la meritano attacco e difesa.

Vido e Melchiorri hanno fatto vedere ancora una volta cose veramente egregie, ma serve un realizzatore, uno dei due che se ne stia davanti alla porta avversaria.

Abbiamo, infatti, prodotto tanti palloni nell’area avversaria, senza nessuno che ci mettesse il “piedino” giusto.

Quanto alla difesa entrambi i gol sono attribuibili al reparto.

Liquido subito il secondo come infortunio di Gabriel che ci può stare.

Al netto della “papera”, anche domenica Gabriel è stato uno dei migliori,

Leader Gabriel: "Voglio essere un esempio per i giovani". Il portiere del Grifo: "Mi sento un giocatore importante fuori e dentro il campo. A Perugia voglio vivere momenti importanti"

Sarebbe ingiusto, quindi, colpevolizzarlo: archiviamo l’errore ed andiamo avanti.

Sul primo gol, invece, la responsabilità della difesa è palese.

Non è possibile, infatti, permettere ben 6 (dico sei!) tocchi degli avversari nella propria area (con ben 2 rovesciate).

Ciò significa che per ben 6 volte ci sono stati avversari liberi in area.

Rivedere il filmato dell’azione, ricorda i “Gollonzi” di “Mai dire Gol” della “Gialappa’s”, con tanto di suono della molla ad ogni tocco salernitano.

Un reparto biancorosso apparso, nell’occasione, in totale balia dell’avversario.

La difesa – in un campionato come quello cadetto – è forse il reparto più importante.

Nesta e tutto lo staff tecnico ci devono lavorare di più.

Questi cali di concentrazione non sono ammissibili.

Ma su Nesta ho fiducia, dato che – di come si difende – “qualcosina” ci capisce…

Un nazionale come Gyömbér, poi, non può farsi espellere come un novellino, solo per un inutile battibecco con l’arbitro, privando i compagni di ogni speranza di riagguantare il pareggio.

Certo comprendiamo l’irritazione.

Capiamo l’arbitraggio insufficiente (ma non è la prima volta, né sarà l’ultima).

Capiamo che nel rigore a Vido ci poteva stare anche l’espulsione di Micai (uno dei migliori in campo), invece che la semplice ammonizione.

Capiamo che – oltre al rigore concesso – ce n’era un altro macroscopico su Mustacchio il primo tempo (ed anche lì Micai poteva rischiare il rosso diretto).

Comprendiamo bene, quanto possa innervosire tutto ciò.

Ma sfido chiunque a portarmi testimonianze di quando le proteste sono servite a qualcosa nel calcio professionistico.

Ed il risultato dell’inutile battibecco è che a Verona non avremo Gyömbér, oltre a Bianco che si è preso l’ennesimo giallo.

Quindi, caro Gyömbér (e ciò vale anche per tutti gli altri), per il futuro bocca chiusa, testa bassa e mordi gli stinchi avversari, che lo sai fare!

Al di là delle cose da migliorare, penso che quello che più di tutto dovrà fare Nesta e lo staff tecnico, è far dimenticare subito Salerno ai ragazzi.

Fargli capire che la squadra c’è, che questa è la strada, che i risultati arriveranno.

In questo momento il peggior nemico del Gruppo è la perdita di fiducia, quello che a Perugia chiamiamo “scoramento”.

Esordio al Curi ok: Vido-bis stende l'Ascoli. Primi tre punti per Nesta ed i suoi ragazzi che battono i marchigiani 2-0 nonostante un secondo tempo giocato per gran parte in inferiorità numerica

Come al solito ci possiamo consolare con i nostri magnifici tifosi, i quali – in una piazza “speciale” come Salerno –  ci hanno reso orgogliosi.

Con questi ragazzi a supporto del Grifo, ce la possiamo giocare con tutti!

Ora c’è la difficilissima trasferta nella città di Giulietta e Romeo.

Il Verona che – bloccato sul pari dal modesto Venezia – vede allontanarsi il Pescara, vorrà sicuramente fare punti.

E ci sarà un certo Di Carmine.

Ma se la convinzione del Grifo sarà la stessa di Salerno e, soprattutto, faremo meno errori, il risultato potrebbe arrivare.

Avv. Gian Luca Laurenzi