Puscas e Sadiq: dall’apice del Paradiso al profondo dell’Inferno

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Puscas e Sadiq: dall'apice del Paradiso al profondo dell'Inferno. L'attacante palermitano eroe di giornata, per il Grifone serve un bagno di umiltà. Bene Breda, il Brescia non si ferma

Puscas e Sadiq: dall’apice del Paradiso al profondo dell’Inferno. L’attacante palermitano eroe di giornata, per il Grifone serve un bagno di umiltà. Bene Breda, il Brescia non si ferma

Paradiso, Purgatorio ed Inferno di Dan.Te.

Paradiso

10 George Puscas

La doppietta messa a segno a Perugia ha un valore inestimabile perchè permette al Palermo di rimanere ad una sola lunghezza dalla capolista Brescia, con quarantuno punti, alla vigilia dello scontro diretto di venerdì sera al “Barbera” e di tamponare il momento negativo derivato soprattutto dalla delicatissima situazione societaria. Bomber ritrovato!

9Spezia                                                                                                               

Continua il grande momento dello Spezia che espugna con merito il terreno del Cittadella e sale al  sesto posto a quota trentaquattro. Mister Marino sembra aver trovato la giusta formula per far volare la sua squadra, in serie positiva da ben nove gare. Mina vagante!

8Benevento

Dopo quello dell’andata , vinto quattro a zero, il Benevento si aggiudica anche il derby campano del ritorno passando all’“Arechi”grazie al “paperone” del portiere salernitano Micai. Grazie a questi tre punti la formazione di mister Bucchi balza al terzo posto della classifica a quota trentasei e, grazie anche al turno di riposo già effettuato, torna a sperare nella promozione diretta, distante adesso cinque lunghezze.

7 Brescia, Livorno

Il Brescia non si ferma più, batte tre a uno il Carpi al “Rigamonti” confermandosi capolista del torneo con quarantadue punti, con il suo bomber Donnarumma, autore di un’altra doppietta, arrivato a quota ventuno reti. Continua la risalita in classifica del Livorno di mister Breda che, con due reti nella ripresa, supera al “Picchi” il Cosenza. Labronici quintultimi grazie allo scontro diretto vinto col Foggia che li appariglia a quota venti e adesso a sole quattro lunghezze dalla salvezza diretta.

Purgatorio

6Lecce, Padova, Pescara e Crotone

Buon punto quello che il Lecce guadagna nel posticipo del “Penzo” contro il Venezia. Salentini a quota trentacinque col Pescara, che li precede al quarto posto per lo scontro diretto vinto. Il Padova torna imbattuto dalla trasferta di Cremona e, se pur sempre in ultima posizione con diciassette punti, rimane a due sole lunghezze dal playout. Grazie ad un calcio di rigore nella ripresa il Pescara riesce a raddrizzare la gara dello “Zaccheria”, che sembrava essersi messa male per gli abruzzesi dopo il gol di Deli. La formazione di Pillon sale a quota trentacinque e conserva il quarto posto. Pareggio importante quello conquistato dal Crotone, che ha sfiorato addirittura il colpaccio, sul terreno del Verona. Pitagorici terzultimi con diciannove punti.

5 Venezia, Verona, Cremonese e Foggia

Le due squadre venete non vanno oltre il pari casalingo per uno a uno rispettivamente contro il Lecce i lagunari e contro il Crotone gli scaligeri. Il Venezia sale a quota ventisei, sempre al dodicesimo posto mentre il Verona rimane settimo con trentatre punti e con la panchina di Grosso sempre più in bilico. Dovesse perdere domenica sera a La Spezia sarebbe pronto il cambio con Serse Cosmi. La Cremonese torna a pareggiare zero a zero tra le mura amiche, stavolta col Padova, e continua a frenare la sua marcia di avvicinamento verso la zona nobile, distante sempre tre lunghezze. Grigiorossi sempre undicesimi ma con ventisette punti. Ancora a digiuno di vittorie casalinghe il tecnico del Foggia Padalino. Anche col Pescara i satanelli debbono accontentarsi di un solo punto che li fa scivolare al quartultimo posto a causa dello scontro diretto perso col coinquilino, a quota venti, Livorno.

Inferno

4 Carpi e Cosenza

Il Carpi lotta e non gioca male in casa della capolista Brescia ma il maggior tasso tecnico e la pericolosità delle punte delle rondinelle condannano gli emiliani alla sconfitta. La squadra di Castori rimane pericolosamente al penultimo posto con diciotto punti. Si interrompe a Livorno la striscia positiva del Cosenza. I silani perdono due a zero pur non demeritando e rimangono sestultimi a quota ventiquattro, con quattro lunghezze di margine sulla zona playout.

3 Perugia

Terza sconfitta nelle ultime quattro giornate per il Perugia di Mister Nesta. Stavolta è stato il Palermo ad infliggere il secondo stop casalingo consecutivo ad un Perugia uscito dal mercato senza aver migliorato gli atavici difetti, terzino sinistro, stoccatore e centrale difensivo di spessore che hanno condizionato anche la gara con i rosaneri. Perugia sempre nono con ventinove punti.

2Cittadella

Ancora un passo falso del Cittadella, superato di misura dallo Spezia al “Tombolato”. I veneti, una sola vittoria nelle ultime dieci gare, rimangono comunque nella griglia playoff con l’ottavo posto a quota trenta, ma solo per i contemporanei passi falsi delle dirette concorrenti Perugia e Salernitana.

1 Salernitana

Terza sconfitta casalinga consecutiva, la quarta nelle ultime cinque gare disputate all’“Arechi”, per la Salernitana. A violare lo stadio di Salerno è stato stavolta il Benevento nel derby campano, con il portiere granata Micai protagonista in negativo con il clamoroso autogol (butta dentro col braccio un innocuo cross sbagliando completamente l’intervento in uscita) che decide l’incontro. Campani sempre decimi con ventotto punti.

0 – Sadiq Umar

Che l’ex centravanti della “Primavera” della Roma,  arrivato da un mese alla corte di mister Nesta, non sia mai stato un bomber prolifico lo dice chiaramente  il suo curriculum e non ci meraviglia, quindi, che dopo tre partite ufficiali e l’amichevole di Empoli sia ancora a quota zero gol segnati ma che fosse in grado di fare scelleratezze come quella contro il Palermo quando, dopo aver tolto il pallone di mano al rigorista designato, ha voluto calciare lui il penalty che poteva riaprire la gara per poi farselo regolarmente parare da Brignoli, no, questo non ce lo aspettavamo proprio! Un prolungato bagno d’umiltà tra tribuna e panchina non potrà che fare bene a Sadiq Umar!

Dan.Te.