Le porte chiuse si addicono al Perugia!

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Le porte chiuse si addicono al Perugia! La squadra di Cosmi risorge contro la Salernitana, emulando quella di Cari, vittoriosa, a porte chiuse, contro l’Avellino nel 2007

Le porte chiuse, evidentemente si addicono al Perugia, unica squadra insieme al Pisa, al momento, ad aver portato via l’intera posta nelle undici partite sin qui giocate in casa, senza pubblico, in Serie B negli ultimi tre turni di campionato a causa dell’emergenza coronavirus. Si addicono al Perugia perchè anche nell’unico precedente, quello giocato in un “Curi” deserto, dopo la morte dell’ispettore Raciti, nel campionato 2006-2007 contro l’allora capolista Avellino, dalla formazione biancorossa guidata allora da Marco Cari, il Perugia riuscì a far sua l’intera posta.

E come allora l’avversario è stata una squadra campana, come allora il risultato finale è stato di uno a zero, come allora il gol della vittoria è stato segnato sotto la Curva Nord deserta e, come allora, la rete del successo è stata segnata da un difensore, Francesco Baldini contro l’Avellino, Pasquale Mazzocchi, uno dei migliori del Perugia della gestione Cosmi, contro la Salernitana, scesa in campo al “Curi”, senza il suo tecnico, Giampiero Ventura, colpito nella notte da un’indisposizione e sostituito in panchina dal suo “secondo” Genovese.

Più che il gioco, contro la formazione granata, contava vincere e i grifoni hanno portato a termine la missione, sciorinando buone trame di gioco, grinta e determinazione fino al gol, arrivato a metà della prima frazione. Dopo il gol la squadra si è limitata a ben controllare i blandi tentativi dell’avversario, resosi pericoloso solo con un paio di calci di punizione nella ripresa, avendo però il torto di non aver chiuso anticipatamente i giochi col secondo gol, lasciando pericolosamente in bilico il risultato fino al termine della gara.

Cosmi, complice anche il turnover, ha ancora una volta rivoluzionato il suo amato tre-cinque-due, lasciando in panchina, rispetto alla gara persa martedì contro la capolista Benevento, Rajkovic, inserendo al suo posto Rosi come centrale difensivo di destra, Konate, con Greco spostato dal ruolo di mezzala a quello di play, inserendo al posto dell’ex cosentino nel ruolo di mezzala un ottimo Nicolussi Caviglia e, soprattutto, per la prima volta nella sua gestione, Pietro Iemmello, con Melchiorri, inserito al posto del capocannoniere della B, a far compagnia a Falcinelli nel tandem offensivo.

Il risultato dà ragione al tecnico biancorosso anche se bisogna rilevare come la Salernitana, già di per sé debole in trasferta, sono adesso ben nove, su quindici gare disputate lontano dall’ “Arechi”, le sconfitte dei granata, sia apparsa, anche a Perugia, squadra poco meritevole dell’attuale posizione, la settima, all’interno della griglia playoff, anche se con l’attenuante di aver giocato contro i grifoni priva di tre titolari del calibro dell’attaccante Duric, miglior marcatore con nove reti, tutte su azione, del centrocampista più tecnico e più bravo negli inserimenti offensivi, Lombardi e del poderoso centrocampista Di Tacchio, capitano dei campani.

La vittoria, complice la sonante sconfitta casalinga del Venezia col Crotone, da ieri tornato ad essere la seconda forza del campionato, si è rivelata di platino visto che i grifoni hanno aumentato a quattro le lunghezze di vantaggio sui lagunari, quintultimi. Per la conferma, invece, dell’avanzamento di due posizioni in classifica, dal tredicesimo all’attuale undicesimo posto, bisognerà attendere l’esito delle odierne gare, dell’Entella in casa con l’Ascoli, della Juve Stabia in casa con lo Spezia e la proibitiva, sulla carta, trasferta del Pescara in casa della capolista Benevento.

Ma a questo punto, che sia undicesimo, dodicesimo, tredicesimo o quattordicesimo posto, quel che più conta è il vantaggio di quattro punti sulla quintultima, da mantenere o magari aumentare fino alla fine, a cominciare dalla trasferta di sabato ad Ascoli, altro delicato scontro diretto, che vedrà il Perugia obbligato ad uscire dal “Del Duca”, fortunatamente privo di pubblico, con un risultato positivo, necessario sia per la classifica, sia per confermare i progressi evidenziati contro la Salernitana e, in parte, anche nella precedente partita casalinga, persa di misura contro la capolista.

Il tutto sempre che il campionato non venga fermato, visto l’aumento dei contagi del coronavirus e, soprattutto, alla luce delle prese di posizioni nelle ultime ore, a nostro parere giuste, di Damiano Tommasi, presidente dell’Associzione Calciatori e di Mario Balotelli, che chiedono una sospensione dei campionati visti i rischi che i calciatori e, di conseguenza le loro famiglie, corrono andando in trasferta con aerei o treni e frequentando alberghi, per evitare il ripetersi di casi come quello dei quattro giocatori della Pianese, formazione di Serie C, trovati positivi due settimane fa. Staremo a vedere, ma è preminente pensare a salvaguardare anche la salute di tutti gli atleti e di tutti coloro che orbitano attorno allo sport!

Danilo Tedeschini