Una sconfitta devastante, ora il Grifo è messo male

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Una sconfitta devastante, ora il Grifo è messo male. ‘Oddo come Paganini’ non ripete, così a Venezia servirà una vera e propria impresa

Massimo Oddo come il maestro Paganini, non ripete!

Ricordate quando nel momento centrale del girone d’andata il Perugia andò a vincere, con una buona dose di fortuna, sul campo del Crotone. Gli elogi alla squadra e al tecnico Oddo si sprecarono e nella partita successiva, quella in casa col Cittadella, tutti ci aspettavamo l’atteso bis che avrebbe lanciato il Grifo nei quartieri altissimi della classifica.

Ed invece arrivò una bruciante sconfitta che, oltretutto, innescò la dannosa polemica verbale tra il Direttore Sportivo Goretti e l’allenatore Massimo Oddo. E anche ieri sera, contro il Trapani al “Curi”, tutti ci attendevamo quel preziosisssimo bis che avrebbe permesso al Perugia di salvarsi con una giornata d’anticipo, facendo tirare un grosso sospiro di sollievo ai tifosi.

Ed invece, come allora, il Perugia, dopo aver sbancato il terreno dell’Entella venerdì scorso, è caduto in maniera sconcertante in casa , stavolta contro la generosissima squadra di Castori che ha dominato sul piano del gioco, ma non su quello delle occasioni, il Perugia. E adesso, alla vigilia dell’ultimo, decisivo turno di campionato, il Perugia è veramente messo male in classifica perchè il playout è tornato solo una lunghezza sotto col quintultimo posto del Pescara ma, soprattutto, col quartultimo posto del lanciatissimo Cosenza, distante due punti, che potrebbe agganciare il Perugia e superarlo in classifica, in caso di arrivo a due a pari punti, per gli scontri diretti, vincendo in casa con la Juve Stabia, se il Perugia dovesse anche pareggiare in laguna.

Una sconfitta devastante che punisce giustamente la squadra biancorossa, sia per la pochezza del gioco espresso, sia per le occasioni create e clamorosamente sciupate da Kouan e Nicolussi Caviglia nel concitato quarto d’ora finale, quando il Trapani, anche un po’ stanco, si era molto allungato nel tentativo di vincere la gara. E la legge del calcio ha colpito ancora con il tap-in vincente di Luperini sulla respinta di Vicario su un colpo di testa ravvicinatissimo di Evacuo, lasciato colpevolmente libero, in compagnia di ben tre compagni, sul secondo palo, dalla squinternata difesa del Perugia. Il Trapani non ha rubato niente, era andato in vantaggio per primo, anche se subito raggiunto dalla rete di Falcinelli, favorita dalla difettosa respinta di Carnesecchi sulla punizione di Dragomir, nell’unica, casuale occasione dei grifoni nel primo tempo.

Nella ripresa i siciliani hanno continuato a premere senza però trovare grosse occasioni e anzi concedendo, come detto, nel finale clamorose occasioni al Perugia per chiudere la gara, prima di trovare all’ultimo tuffo il gol della vittoria che torna a far vedere le streghe alla squadra di Oddo. Il tecnico ieri non ci è piaciuto nella gestione di qualche sostituzioni, a cominciare da quella di Dragomir, nell’intervallo, che era risultato il “meno peggio” nel primo tempo.

Niente da dire, invece, su quella sacrosanta di un opaco Iemmello nella ripresa, tornato alle sue annoiate prestazioni del girone di ritorno dopo il suo effimero ”divertimento” di Chiavari. La paura di non farcela, a questo punto è tanta perchè il Perugia rimane padrone del suo destino solo vincendo a Venezia, impresa tutt’altro che facile perchè ai lagunari, sconfitti anche loro in pieno recupero a Cittadella, occorre un punto per salvarsi, punto che molto difficilmente può bastare, invece, al Perugia. E allora andiamo ad analizzare le varie ipotesi:

  1. Perugia matematicamente salvo se vince a Venezia
  2. Perugia matematicamente salvo se pareggia a Venezia e se il Cosenza non batte la Juve Stabia e se il Pescara non vince a Verona col Chievo o se l’Ascoli perde in casa col Benevento
  3. Perugia salvo anche perdendo se il Cosenza non batte la Juve Stabia e il Pescara perde a Verona col Chievo.
  4. Esiste poi la possibilità che giovedì il Collegio di Garanzia del Coni possa restituire al Trapani uno o tutti e due i punti di penalizzazione. Nel caso di restituzione di entrambi i punti il Trapani rientrerebbe nel computo delle combinazioni vincendo l’ultima in casa col Crotone e nel caso di arrivo a 46 punti di 4 squadre, dando per scontato che l’Ascoli non perda in casa col Benevento e si salvi, col Trapani, col Perugia che pareggia a Venezia, Il Cosenza che batte la Juve Stabia e il Pescara che pareggia a Verona col Chievo la classifica avulsa salverebbe il Trapani, manderebbe al playout Cosenza e Pescara e condannerebbe alla C il Perugia. Se ci fosse invece un arrivo a tre col Pescara che vince e si salva, lo spareggio sarebbe tra Trapani e Cosenza col Perugia che retrocederebbe. Se ci fosse un arrivo a tre a quota 46, col Pescara che perde e con 45 punti retrocede, il Perugia farebbe il playout svantaggiato col Trapani col Cosenza salvo. Se invece ci fosse un arrivo a tre col Cosenza che non vince e retrocede, lo spareggio sarebbe tra Perugia e Trapani. Nel caso di restituzione al Trapani di un solo punto, se il Perugia dovesse perdere a Venezia, il Pescara non perdere a Verona e il Cosenza battere la Juve Stabia, con arrivo a pari 45 punti col solo Trapani il Perugia retrocederebbe in C. Se invece il Pescara perdesse, in caso di arrivo a tre con Trapani e Perugia retrocederebbe il Pescara e il Perugia farebbe il playout con lo svantaggio col Trapani.

Sarà fondamentale, quindi, cogliere il successo pieno a Venezia per chiudere con la salvezza questo sconcertante, vergognoso campionato di Serie B disputato dal Perugia.

Ma saranno in grado Oddo e i suoi ragazzi di compiere l’impresa?

Danilo Tedeschini