Chi si rivede nel Paradiso della C… il boemo! Traffico in Purgatorio

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I romagnoli, trascinanti da Shpendi, mandano al tappeto il Sestri Levante e corrono verso la B. I biancazzurri, guidati dal vice di Zeman, rimediano quattro schiaffoni dalla Vis Pesaro

Il Pescara di Zeman espugna il “Comunale” di Chiavari e interrompe il periodo nero. Ben 5 pareggi nell’ultimo turno

 

Paradiso

10 – Zdenek Zeman

Il Pescara è tornato! Gli abruzzesi interrompono il loro periodo nero andando ad espugnare il “Comunale” di Chiavari, superando due a uno l’Entella. Di Cuppone nel primo tempo e di Franchini nel recupero finale le reti del Pescara, che aveva subito a cinque minuti dal termine il momentaneo pareggio dei padroni di casa. Tre punti d’oro per la squadra di mister Zeman che aveva sempre predicato che la crisi era solo di risultati e non di gioco. La squadra del bravo tecnico boemo sale così al sesto posto a quota ventitré, in attesa di recuperare domani sera la fondamentale gara di Pontedera. Con una vittoria, infatti, il Pescara salirebbe al quinto posto a due sole lunghezze dal terzo e ad una dal quarto, con un pari aggancerebbe il Pineto al quinto mentre, con una sconfitta, scivolerebbe al settimo, scavalcato dal Pontedera. Orgoglio boemo!

9 – Pontedera     

Il Pontedera riscatta subito l’imprevisto passo falso casalingo contro l’Entella di sette giorni prima andando a vincere sul difficile campo dell’Ancona, imbattuto da quando sulla panchina dorica si è seduto mister Colavitto. La rete del successo per uno a zero la realizza Nicastro nel primo tempo, con la squadra di mister Canzi che, nella ripresa, si difende benissimo dai veementi attacchi dell’Ancona. Pontedera che aggancia la Recanatese al settimo posto con ventitré punti ma che, battendo il Pescara nel recupero del “Mannucci” di domani sera si troverebbe addirittura in quinta posizione.

8 – Perugia    

Otto, ma solo per i tre punti, importantissimi perché permettono al Perugia di ritornare al terzo posto con ventinove punti, scavalcando la Carrarese, perché il gioco con il quale i grifoni ottengono la vittoria per uno a zero ad Olbia, contro una squadra modesta, con gol di Paz di testa su azione d’angolo al tramonto della prima frazione, nell’unica occasione creata in tutta la gara, non ha per niente convinto.

7 – Cesena e Pineto

Il Cesena non disputa la solita partita ricca di gol ma riesce comunque a portare a casa tre punti importanti, superando uno a zero la Juve N.G. All’“Orogel Stadium”. A decidere l’incontro la “testata” di Pieraccini a metà ripresa. Grazie a questo successo la squadra di mister Toscano, sabato in tribuna per squalifica, è, per la prima volta in stagione, capolista solitaria del torneo con trentanove punti, tanta roba!

Il Pineto batte uno a zero in casa il Sestri Levante e sale al quinto posto assoluto con i suoi venticinque punti, in attesa dei tre recuperi in programma in settimana. Questo sorprendente piazzamento è un gratificante risultato parziale per i ragazzi di mister Amaolo, che segnano il gol della vittoria con De Santis in apertura di ripresa.

Purgatorio

6 – Lucchese, Recanatese, Spal, Fermana e Rimini

La Lucchese torna con un punto dalla trasferta di Arezzo ma mastica amaro comunque perché, in vantaggio a metà ripresa con la rete di Rizzo Pinna, si fa raggiungere sull’uno a uno dalla squadra di mister Indiani nel recupero, dopo che cinque minuti prima i rossoneri erano rimasti in dieci per il doppio “giallo” a Benassai. Lucchese tredicesima con l’Entella a quota diciassette, in attesa del recupero casalingo di mercoledì contro la Juve N. G. che, in caso di successo, la proietterebbe di nuovo in zona playoff.

Continua la sua striscia positiva la Recanatese, che coglie un meritato punto pareggiando uno a uno sul difficile campo della Carrarese. Tutto nel primo tempo, con il vantaggio dei padroni di casa e il pareggio di Colpani. Nella ripresa entrambe le squadre cercano di vincere ma finisce uno a uno per la bravura dei due portieri. Recanatese sempre in piena zona playoff.

La Spal coglie finalmente un mezzo risultato positivo esterno andando ad impattare zero a zero sul terreno imbattuto del Gubbio. Un punto di speranza per la squadra di mister Colucci, per la verità, salvata da due clamorosi legni colpiti dai padroni di casa. Spal che raggiunge la Juve N. G. a quota quattordici in terzultima posizione, con i piemontesi che, però, devono recuperare ancora due gare.

La Fermana ferma sia la striscia di sconfitte, sia la corsa in testa della Torres, imponendo l’uno a uno, nel testa-coda del “Recchioni”, alla squadra sarda. I marchigiani hanno anche comandato la partita nel primo tempo grazie al gol di Misuraca, prima di essere raggiunti nella ripresa dalla Torres. La formazione di mister Protti, nonostante la bella prova, però,rimane sempre nettamente ultima in classifica, adesso a quota otto.

Ancora una prova positiva del Rimini che va a pareggiare uno a uno a Pesaro. Subito sotto di un gol i riminesi non si arrendono e, se pur rischiando un paio di volte il raddoppio, riescono a pareggiare a pochi minuti dalla fine con Morra. Rimini che, sempre insieme all’Arezzo, conferma il suo undicesimo posto, adesso a quota diciannove, ad una sola lunghezza dalla zona playoff.

5 – Arezzo, Carrarese, Gubbio, Torres e Vis Pesaro

Solo all’ultimo tuffo e anche grazie alla superiorità numerica, l’Arezzo riesce ad evitare  la sconfitta casalinga nel derby contro la Lucchese. E’ Pattarello a salvare la squadra di Indiani dopo il vantaggio rossonero a metà ripresa. Arezzo sempre fuori, ma a ridosso dalla zona nobile.

La Carrarese non riesce a cogliere tre punti molto importanti nella gara interna contro la forte Recanatese. Finisce con un giusto uno a uno, salvato nel finale da un ottimo Bleve. Al vantaggio  iniziale su rigore di Schiavi risponde la squadra di mister Pagliari sempre nel primo tempo. Carrarese che scivola al quarto posto con i suoi ventotto punti.

Il Gubbio non riesce ad abbattere il muro della Spal e non può assolutamente essere soddisfatto dello zero a zero finale, recriminando su due legni, uno per tempo, colpiti da Corsinelli e Di Massimo. Rossoblu che rimangono, comunque, nel lotto delle squadre in zona playoff, anche se solo in nona posizione, adesso a quota ventuno.

Partita sottotono della Torres, che rischia la sconfitta sul campo del fanalino di coda Fermana. Sotto meritatamente di un gol nel primo tempo, la squadra di mister Alfonso Greco riesce solo a pareggiare la gara nella ripresa grazie alla rete di Ruocco. L’uno a uno fa perdere, dopo quindici giornate, la testa della classifica ai sardi, adesso secondi con trentasette punti, a due lunghezze dal Cesena.

La Vis Pesaro getta alle ortiche la possibilità di uscire dalla zona playout facendosi raggiungere dal Rimini nel finale della gara del “Benelli”, dopo essere passata in vantaggio dopo solo due minuti con Nina. Vis Pesaro quintultima in compagnia dell’Olbia, che ha però una gara da recuperare, a quota sedici.

Inferno

4 – Juventus Next Gen. 

La Juve N.G. disputa una buona gara sul campo del rullo compressore Cesena, uscendo battuta, ma a testa altissima, per uno a zero, subendo il decisivo vantaggio della squadra romagnola solo a metà del secondo tempo. La squadra di mister Brambilla, anche a Cesena priva dei tre “gioiellini” prestati alla prima squadra di mister Allegri, nonostante gli elogi, rimane, però, in piena zona playout, anche se deve ancora recuperare due partite.

3 – Sestri Levante

Il Sestri Levante torna a mani vuote dalla lontanissima trasferta di Pineto. La sconfitta per uno a zero, con il gol decisivo subìto nella ripresa, lascia pericolosamente al penultimo posto, adesso da soli, i liguri, fermi a quota tredici.

2 – Ancona

Prima sconfitta casalinga dell’Ancona con la gestione Colavitto. Una sconfitta che fa male quella arrivata per mano del Pontedera, con rete toscana nel primo tempo, perché tarpa le ali alla rimonta in classifica della squadra dorica, comunque ancora dentro la zona nobile, al decimo posto, con venti punti.

1 – Olbia

L’Olbia perde in casa uno a zero la gara col Perugia. Partita bruttissima, con i sardi che hanno pensato solo a limitare l’avversario nel primo tempo, chiuso sotto a causa della rete subita poco prima dell’intervallo. Nella ripresa tanto possesso palla ma l’Olbia non riusciva mai a impensierire il portiere umbro. Adesso la squadra di mister Greco è obbligata a vincere il recupero casalingo di mercoledì col Rimini perché la classifica, al momento, la vede per la prima volta scivolare in zona playout.

0 – Fabio Gallo

Una dritta e una storta. L’Entella spegne subito la speranza di una risalita in classifica, alimentata dal successo di Pontedera nell’ultimo turno, cadendo in casa col Pescara, reduce, tra l’altro, da un lungo periodo negativo. Il due a uno finale, maturato in pieno recupero, dopo che Corbari aveva momentaneamente riequilibrato la gara a cinque minuti dalla fine, annullando l’iniziale vantaggio degli abruzzesi nel primo tempo, penalizza oltre i propri demeriti la squadra di mister Gallo, alla terza sconfitta nelle ultime quattro gare che fa ripiombare i liguri appena sopra la zona a rischio. La discontinuità sembra accompagnare la squadra di mister Gallo, che proprio su questo difetto dovrà lavorare molto per allontanarsi definitivamente dalla zona bollente e provare ad entrare nei playoff, al momento distanti tre lunghezze. A.A.A cercasi continuità!

Dan.Te.