Samuel: grazie di tutto!

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Samuel: grazie di tutto! Il bomber è un nuovo giocatore del Verona. Classe, tecnica, carisma e correttezza le doti messe in luce da Di Carmine in 3 anni di Perugia

Nel calcio moderno si fa sempre fatica a nominare la parola “bandiera” o “simbolo”. I giocatori vanno e vengono a ritmi impressionanti. E a Perugia abbiamo avuto modo di osservare il fenomeno in maniera forse anche troppo eccessiva.

Chi avrà sperato in una favola che vedeva Di Carmine rimanere ancora al Grifo con la fascia di capitano, rimarrà probabilmente deluso. Ma etichettare  come “bandieruola” o addirittura come “traditore” l’uomo dei 22 gol della passata stagione, sarebbe quanto di più sbagliato si potesse fare.

Un paio di giorni fa avevamo snocciolato in maniera, crediamo, più che esaustiva la vicenda del passaggio di Di Carmine all’Hellas Verona, con il risentimento del classe ’88 per le parole dell’amministratore unico Massimiliano Santopadre. Ma ormai tutto ciò sembra essere acqua passata.

DC10, non senza qualche dispiacere per aver lasciato una piazza come Perugia, è già nella città di Romeo e Giulietta per sostenere visite mediche e porre la firma sul contratto triennale che lo legherà agli scaligeri.

Nella scorsa serata è stato ‘pizzicato’ a cena con la famiglia in un locale del perugino. Un banchetto d’addio nella città che ha saputo lentamente apprezzarlo ed amarlo.

Una storia nata nell’estate 2015 con l’approdo in Umbria dalla Juve Stabia. Poi le difficoltà con Bisoli che non lo riteneva una prima punta (alla faccia) ed il passaggio all’Entella nella finestra invernale del 2016.

Sei mesi in Liguria in prestito e poi il ritorno al Grifo dove viene investito del ruolo di bomber e trascinatore dal neo-tecnico Cristian Bucchi.

Poi i 14 gol nell’annata 2016/2017, la delusione play-off col Benevento ed infine l’ultima tribolata stagione dove ha saputo però mettersi sempre in luce anche nelle giornate più buie, tanto da meritare la palma di beniamino dei tifosi in un anno dove il rapporto supporters-giocatori/società è andato progressivamente a raffreddarsi.

Ora, a 30 anni, una nuova avventura in una piazza altrettanto importante. Samuel avrebbe voluto solo la serie A in caso di cessione. Non solo per una questione di ambizioni personali, ma anche per non voler incontrare da avversario il Perugia, al quale, che vogliate o meno, rimarrà profondamente legato e riconoscente per sempre.

Tecnica, fiuto del gol ed altruismo. Queste le doti che la platea biancorossa ha potuto apprezzare guardando il rettangolo verde.

Correttezza, simpatia, schiettezza e carisma le doti di chi lo ha conosciuto o ha vissuto l’ambiente Perugia dall’interno.

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Di Carmine chiude la sua esperienza col Grifo con uno score di 90 presenze e 38 reti. E crediamo che per molto tempo rimarrà in cima alla lista dei migliori marcatori in B della storia del Grifo.

Grazie Samuel! Grazie di tutto! E quando ci affronterai in campionato ricordati di non farci (troppo) male.

Nicolò Brillo