Il Perugia onora la memoria di Renato

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Con l'Entella, nella notte di Curi, Baldini si inventa un'altra magia schierando l'inedita coppia Seghetti-Cudrig. Da rimarcare anche la prestazione di Vulikic. Ora testa sotto con l'Ancona
foto: acperugiacalcio.com

Con l’Entella, nella notte di Curi, Baldini si inventa un’altra magia schierando l’inedita coppia Seghetti-Cudrig. Da rimarcare anche la prestazione di Vulikic. Ora sotto con l’Ancona

 

La serata del ricordo di Renato Curi, scomparso proprio su questo campo, esattamente quarantasei anni prima, viene onorata al meglio dal Perugia, che coglie finalmente il suo secondo successo casalingo in cinque gare, il quinto in totale in undici partite, battendo due a uno una Virtus Entella rivelatasi meno forte di quanto ci si aspettasse, probabilmente ridimensionata anche dalla buona prestazione dei grifoni.

Il “giocatore di poker” Baldini si è inventato un’altra magia per sopperire alla carenza di punti buoni (gol degli attaccanti), schierando in campo un efficace quattro-tre-uno-due che vedeva, a sorpresa,  l’inedita coppia di attaccanti formata da due ragazzini, Seghetti, classe 2004, alla sua terza gara da titolare e Cudrig, classe 2002, all’esordio assoluto da titolare, lasciando in panchina i titolari del ruolo, gli esperti, ma dal rendimento fin qui deludente, Matos e Vazquez.

La mossa si rivelava azzeccatissima perchè fin dall’inizio il Perugia si mostrava più aggressivo del solito nell’approccio, con i due ragazzini che si muovevano bene e che confezionavano dopo solo sedici minuti il gol del vantaggio, con Cudrig bravissimo a rubare palla ad un difensore in uscita e lanciare Seghetti davanti al portiere e Seghetti, con la freddezza di un veterano, faceva esplodere il “Curi”,  con  il pokerista Baldini che vinceva il piatto.

Il rapido e imprevedibile Seghetti, una zanzara fastidiosissima per gli avversari, dava una nuova linfa all’attacco del Perugia, apparso, nelle dieci gare precedenti, un po’ troppo statico e poco incisivo, trovandosi a meraviglia con il giovane compagno, pericoloso anche lui con un tiro dalla distanza nella ripresa, prima di essere sostituito da Vazquez.

Il Perugia giocava un primo tempo quasi perfetto, andando al raddoppio con il classico gol alla Santoro, bravo a ricoprire il ruolo di trequartista, con l’unica sbavatura del gol dell’Entella, molto bello, che riapriva la gara, sempre nel primo tempo. Un plauso va anche al centrocampo, in particolare a Kouan, sempre ringhioso e determinato, che ha fatto bene le due fasi nonostante non fosse al meglio.

Nella ripresa, quando l’Entella ha spinto per provare a pareggiare la gara, sono saliti in cattedra i due centrali, Angella e Vulikic, autori di una prestazione da rimarcare, in particolare quella del croato che, come sottolineato dal tecnico in conferenza stampa, sta migliorandosi gara dopo gara, allenandosi con tanta voglia e abnegazione, con l’Entella che, nonostante la pressione esercitata non è mai andata vicino al gol, al contrario del Perugia, che con un velenoso sinistro di Vazquez, deviato in tuffo in angolo da De Lucia, ha sfiorato la terza rete

Non c’è niente da fare, sono le vittorie quelle che contano e che ti fanno fare il salto di qualità in classifica. I tre preziosissimi punti di ieri, infatti, permettono al Perugia di installarsi al terzo posto, scavalcando il Pescara, battuto in casa dalla non più sorprendente Recanatese, al momento quinta forza del torneo insieme alla Carrarese e a rosicchiare due punti alla capolista Torres, bloccata sul pari casalingo dalla Spal e adesso sei lunghezze davanti ai grifoni.

Purtroppo il Cesena è tornato al successo, superando due a uno, in casa, la Carrarese e rimane secondo, due punti sopra i grifoni, con la possibilità di portare questo vantaggio a tre o a cinque punti, pareggiando o vincendo il recupero di Chiavari con l’Entella, impresa decisamente alla portata dello squadrone bianconero contro l’Entella di stasera, apparsa assolutamente spuntata in attacco e vulnerabile in difesa e con una classifica ritornata, adesso, assai deludente.

Chiaro, quindi, che, per ambire ad accorciare ancora il gap accumulato con i troppi pareggi, serve continuare a vincere, occorre un filotto di vittorie, a cominciare dalla prossima gara, quella in trasferta di Ancona, contro una squadra che il nuovo tecnico Colavitto, con quattro punti in due partite, sta cercando di riportare verso le zone nobili della classifica. Squadra che segna nella media, tredici gol, ma che ne subisce abbastanza, quindici, assolutamente alla portata dei grifoni.

Domenica arriveremo quasi ad un terzo del campionato e per vedere se il bravissimo Baldini ha effettivamente trovato il vaccino giusto per debellare la “pareggite”, che ha penalizzato fino a ieri pomeriggio il Grifo, occorrerà dare assolutamente un seguito alla bella vittoria di ieri sera, andando ad espugnare il “Del Conero”, per poi, magari, replicare il successo anche nel derby casalingo col Gubbio di sette giorni dopo.

Danilo Tedeschini