Il Perugia pesca due jolly

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Il Perugia pesca due jolly. L'errore del portiere del Carpi e il successo del Matelica sul Padova riaccendono le speranze per il primo posto. A Gubbio è emergenza difesa, Vano abbonato al giallo

Il Perugia pesca due jolly. L’errore del portiere del Carpi e il successo del Matelica sul Padova riaccendono le speranze per il primo posto. A Gubbio è emergenza difesa, Vano abbonato al giallo

Al tavolo da gioco del campionato, dopo aver perso diverse occasioni, arriva finalmente per il Perugia il momento di pescare il Jolly e, in questa fredda e ventosa domenica di fine inverno, i grifoni hanno la bravura e la fortuna di pescarne due contemporaneamente in due tavoli diversi.

Quello gentilmente ma malamente scartato dal giovane portiere del Carpi, Matteo Rossi, autore di un colossale errore che permette al Grifo di sbloccare dopo trentasei minuti l’aspra gara del “Curi”, e quello regalatole sul tavolo verde di Macerata da un sorprendente Matelica, capace di annichilire la capolista Padova con un roboante, quanto imprevisto, quattro a uno.

E così, quando le speranze di acchiappare il primo posto sembravano essersi ridotte di molto dopo la settimana nera, quella precedente, nella quale i grifoni avevano raccolto solo due punti in tre gare, precipitando a sette lunghezze dal Padova, anche se ancora con una gara da recuperare, le contemporanee vittorie del Perugia sul Carpi e, soprattutto, il crollo del Padova all’”Helvia Recina” di fronte ad uno scatenato Matelica, riportano sotto la squadra di mister Caserta, sempre terza, ma adesso a quattro lunghezze dalla capolista, con il Sudtirol, sempre più pericolosamente secondo, due punti sotto i patavini e due sopra il Perugia, che sarà ospite al “Curi” domenica nel big match dell’ora di pranzo, anche se, dopodomani, per il Perugia ci sarà prima l’impegno del turno infrasettimanale nel derby di Gubbio.

Una volta sbloccata la gara con il tap-in vincente di Murano sulla palla sfuggita di mano al portiere Rossi, il Perugia, pur non brillando, riusciva abbastanza agevolmente a portare in porto il prezioso successo, arrotondandolo nella ripresa con una superba punizione di Minesso.

La gioia finale era in parte attenuata dagli infortuni subiti da Crialese e Sgarbi che, uniti al giallo preso da Monaco, che gli costerà la squalifica, mettono in piena emergenza il reparto difensivo per la gara di dopodomani a Gubbio, con Negro assente per infortunio per parecchio tempo, Rosi non si sa se recuperabile e con lo stesso Angella, non al meglio, tenuto oggi precauzionalmente a riposo.

Detto che il sostituto naturale di Crialese sarà, come sempre Favalli e dato per certo l’impiego di Angella, se Sgarbi, come probabile, e lo stesso Rosi non ce la dovessero fare, Mister Caserta sarà costretto ad inventarsi l’altro centrale difensivo, magari provando ad arretrare uno tra Moscati e Vanbaleghem o facendo debuttare un giovane difensore centrale dalla “Primavera”.

Sinceramente un’emergenza di cui mister Caserta avrebbe fatto volentieri a meno.

Tra le note positive della vittoria di ieri ci sono certamente le prestazioni di Minesso, non solo per il capolavoro su punizione, e del solito Melchiorri, generosissimo nello svariare per creare spazi per gli inserimenti dei compagni e sempre prezioso anche come assist-man.

Tra quelle negative le prestazioni non all’altezza dei centrocampisti, in particolare Moscati e Vanbaleghem, con il solo Kouan, insieme al subentrato Sounas, a meritarsi la sufficienza piena.

Da segnalare, purtroppo, anche l’ennesimo cartellino giallo, il nono, cinque a Mantova e quattro a Perugia, in meno di novecento minuti giocati, incomprensibile per un attaccante, rimediato dal subentrato Michele Vano che, dopo aver scontato già nella prima parte di stagione un turno di squalifica, adesso andrà nuovamente in diffida.

Tornando alla classifica esce definitivamente dalla lotta per il primato il Modena, che si fa imporre il pari al “Braglia” dal Mantova, non solo per le ben sette lunghezze di distacco dal Padova, ma anche perchè dovrebbe rimontare, oltre alla capolista anche il Sudtirol, avanti di cinque e il Perugia avanti di tre ma con una gara ancora da recuperare.

Sarà quindi lotta a tre in queste ultime otto gare, nove per il Perugia, solo tre in casa e ben sei in trasferta, con il Sudtirol, dieci punti nelle ultime quattro gare contro i sette del Padova e i cinque del Perugia che, al momento, sembrerebbe essere la squadra più in forma delle tre.

Il Sudtirol, come accennato, verrà a Perugia domenica prossima e, probabilmente, sarà quella gara la chiave di lettura per capire come potrà poi evolversi la lotta per il primato.

Ma prima per il Perugia c’è questo impegno nel derby di Gubbio di dopodomani contro la lanciatissima squadra di mister Torrente: undici punti nelle ultime cinque gare, un ruolino di marcia da primato che l’ha portata a centrare con largo anticipo l’obiettivo della salvezza e che le permette adesso di puntare concretamente ai playoff, visto che il ritardo dal decimo posto della Virtus Verona, appena battuta a domicilio, è sceso a sole tre lunghezze.

Ma anche perchè, al momento, essendo la quarta del girone B la migliore dei tre gironi, nel nostro girone parteciperebbe ai playout anche l’undicesima, posizione attualmente occupata dal Mantova, posizionato due sole lunghezze sopra gli eugubini.

Se a questo si aggiungono le insidie che un derby, come sempre, nasconde e l’emergenza difensiva del Perugia, si comprendono bene le difficoltà della gara del “Barbetti” contro un Gubbio che già all’andata congelò le velleità dei grifoni.

Ma il Perugia ha l’obbligo di centrare la vittoria per rimanere in scia a Padova e Sudtirol che, dal canto loro, giocheranno in casa, anche se non avranno impegni facilissimi, rispettivamente contro la Feralpisalò i biancoscudati e contro il Modena gli altoatesini.

Mister Caserta per centrare l’obiettivo dovrà necessariamente porre rimedio alla sterilità offensiva in trasferta dei grifoni, solo tredici gol segnati in tredici partite, rispetto ai trentasette in sedici gare segnati in casa.

Il primo posto dei grifoni, oltre che dallo scontro diretto col Sudtirol passa proprio dal miglioramento dello “score” offensivo in trasferta, a cominciare da quella di Gubbio, visto che due terzi delle gare ancora da giocare si disputeranno lontano dal “Curi”.

Danilo Tedeschini